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L'Unione Europea: analisi delle interrogazioni presentate dal Parlamento Europeo

Informazioni tesi

  Autore: Simone Romoli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Luciano Bardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

La letteratura dell’ultimo ventennio ha trattato in modo diffuso e articolato la questione del deficit di democrazia, problema emerso con la crescita delle competenze affidate dagli stati membri all’Unione Europea (UE). Con l’espressione “deficit di democrazia” si intende la mancanza di meccanismi idonei ad individuare i decisori e a garantirne democraticamente la responsabilità per le decisioni prese.
Il problema si estrinseca concretamente nella mancanza di adeguati collegamenti istituzionali e nella scarsa rappresentatività del corpo elettorale europeo da parte di molte istituzioni UE. Finora, la via prescelta per ridurre il deficit ha avuto il suo perno centrale nel Parlamento Europeo (PE), unica istituzione comunitaria eletta direttamente dai cittadini europei.
Il processo di parlamentarizzazione ha indotto un potenziamento dei poteri legislativi e di controllo del PE, elevando il suo rango nell’architettura istituzionale comunitaria. Nella sfera dei poteri di controllo è attribuita al PE la facoltà di rivolgere interrogazioni alla Commissione e al Consiglio dell’Unione. L’analisi empirica e statistica dei dati sulle interrogazioni consente di verificare la sussistenza di alcune ipotesi fondamentali riguardo all’evoluzione temporale e alla natura delle relazioni interistituzionali nonché relative al comportamento effettivo degli eurodeputati.
L’analisi ha identificato nell’aumento del numero di deputati e nella loro responsabilizzazione susseguente all’elezione diretta del PE, le cause della crescita esponenziale delle interrogazioni presentate e ha rilevato come l’utilità percepita dei deputati verso la tipologia di interrogazioni disponibili si orienti in direzione delle interrogazioni scritte per la loro flessibilità di utilizzo.
Inoltre, lo studio ha appurato la propensione del PE a rivolgere una percentuale consistentemente maggiore di interrogazioni alla Commissione piuttosto che al Consiglio, comprovando la tesi di un solido legame tra le due istituzioni facenti parte del circuito sovranazionale.
Infine, l’analisi mostra che fattori come l’appartenenza a un gruppo politico e la nazionalità degli eurodeputati incidono marcatamente sulla presentazione delle interrogazioni.
La tesi è corredata di tabelle, appendici integrative e rappresentazioni grafiche allo scopo di facilitare la lettura dei dati. La bibliografia conclusiva include saggi e articoli che trattano il tema del deficit di democrazia e alcuni indirizzi internet utili per approfondire gli argomenti trattati nel testo.

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- 4 - Introduzione Il fenomeno dell‟integrazione europea ha acquisito un‟importanza e un‟incidenza crescen- te con il passare degli anni. Parallelamente, è aumentata, pur rimanendo ancora insufficiente, l‟attenzione che i politici nazionali e i mezzi di comunicazione hanno dedicato alle questioni comu- nitarie. Questo interessamento ha indubbiamente favorito lo sviluppo di una coscienza diffusa ri- guardo all‟esistenza e alla rilevanza dell‟Unione Europea (UE). Tuttavia, la maggioranza dei citta- dini europei non possiede ancora le cognizioni di base necessarie per comprendere pienamente quella complessa realtà politica che è l‟Europa. La conoscenza dell‟assetto istituzionale sui generis dell‟UE e dei processi decisionali comunitari è tuttora appannaggio di un'elite ristretta di individui che per diversi motivi (studio, lavoro, interessi personali…) si sono avvicinati all‟Unione e hanno appreso le caratteristiche della sua struttura e le sue modalità operative. Questo studio si concentra sulle relazioni istituzionali intercorrenti tra il Parlamento Euro- peo (PE) da un lato e la Commissione e il Consiglio dell‟Unione dall‟altro, in particolare su uno de- gli strumenti a disposizione del PE nell‟esercizio delle sue funzioni: le interrogazioni parlamentari. Cosa sono le interrogazioni? Quali funzioni assolvono? Possiamo definire un‟interrogazione parla- mentare come una domanda rivolta dal parlamento, in veste di uno o più suoi membri, al governo per avere informazioni su un fatto determinato o spiegazioni circa i motivi e gli intendimenti della sua condotta. Le interrogazioni ottemperano ad una duplice funzione: informazione e controllo. Sono strumenti di informazione perché le risposte del governo (in questo caso della Commissione e del Consiglio dell‟Unione) consentono ai membri del parlamento di conoscere eventi e fatti determinati.

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