La dimensione onirica nel cinema. Il Cigno Nero come metafora del Doppio.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Della Croce Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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E' il fantasma del nostro stesso Io la cui intima affinità e profonda influenza sul nostro animo ci sprofondano all'inferno o c'innalzano fino al cielo. ETA HOFFMANN
La tesi è un lungo viaggio sul tema del Doppio, affrontato sotto vari punti di vista: nella mitologia, nell'arte, nella letteratura, nella psicoanalisi, nella rappresentazione cinematografica fino ad arrivare ad un'approfondita analisi del film Black Swan di Darren Aronofsky.

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4 INTRODUZIONE Il tema del Doppio, per alcuni aspetti, sembra emblematico d e ll ’esp e ri e n z a u m a n a , inciso nelle sue radici, universalmente presente da tempi immemorabili. La doppiezza è u n a c a ratt e ri stica int i m a m e n te l e g a ta a ll ’esse re u m a n o ; il Dop p io e siste , q u ind i n o n s i fo rm a , e d e siste d a l m o m e n to in c u i e siste l’ Io d i cu i in ca rn a u n ’ a lte rna tiv a ; l’ Io n o n d à vita al Doppio, semplicemente lo riconosce. Per altri aspetti, invece, va inquadrato storicamente perché la sua popolarità e la sua rapida diffusione risalgono al periodo romantico in cui si sviluppano temi quali la duplicazione dell’Io, quando vi sono due incarnazioni dello stesso personaggio, e il doppio apparente, quando si assiste a uno sdoppiamento interno a una singola persona che può essere frutto di una dissociazione schizofrenica; tali tematiche risultano ideali per soddisfare un certo tipo di interesse rispetto ad argomenti quali la follia e ogni forma di patologia mentale, oltre che per una disciplina come la psichiatria, che proprio allora si andava sviluppando. Le storie incentrate sul Doppio hanno tutte alcune caratteristiche comuni, possono però approdare ad esiti diversi. Il so g g e tt o si co n f ron ta c o l su o Dop p i o , l’ im m a g ine d i se ste sso ; l’ im m e d i a t a conseguenza è una terribile angoscia, la dissoluzione della realtà del soggetto, la distruzione delle fondamenta del suo mondo e del suo universo di certezze e sicurezze. Solitamente solo il soggetto può vedere il suo Doppio, che gli appare esclusivamente in privato, oppure solo lui ne percepisce la presenza. Inoltre il Doppio produce due effetti apparentemente contradditori. Da una parte opera ai danni del soggetto, gli appare nei m o m e n ti m e n o o p p o rt u n i e lo co n d a n n a a l f a ll im e n t o . D a ll ’altra re a li zz a i su o i d e side ri più reconditi o rimossi, agisce come il soggetto non oserebbe mai, o come la sua coscienza non gli permetterebbe mai di agire. Il Doppio incrocia la sua volontà, blocca le sue iniziative, fa naufragare i suoi progetti, assorbe tutte le sue energie e si mostra intimamente legato al soggetto, che lo incontra dappertutto, ne è spiato e perseguitato. Alla fi n e , l’ u n ica v ia d i sca m p o se m b r a l’ u ccisi o n e d e l Dop p io m a , u ccide n d o l o , il so g g e tt o u ccid e se st e sso . L ’Io e il Do p p i o n o n p o sso n o so p ra vv i v e re l’ u n o a ll ’altr o p e rché la loro v ita è u n a s o la; l a rea l e so s ta n z a e l’ e sse n z a p iù p r o f o n d a d e l Dop p i o si concentrano nel soggetto.