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I Grandi Eventi nelle strategie di sviluppo territoriale. Valencia e l'America's Cup 2007

Informazioni tesi

Autore: Vittorio Ariante
Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
Anno: 2010-11
Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Relazioni e politiche internazionali
Relatore: RosarioSommella
Lingua: Italiano
Num. pagine: 126

L'America's Cup di vela del 2007 è stata un momento fondamentale nel percorso di sviluppo di Valencia. Come in passato altre città dell'Europa mediterranea, anche la capitale valenciana ha puntato su un grande evento per rafforzare la propria posizione nello scenario competitivo internazionale. La tesi ha quindi inteso indagare il rapporto tra Grandi eventi, turismo, sviluppo economico e trasformazioni territoriali a livello teorico (nel 1° capitolo) e attraverso alcuni casi studio (Barcellona, Atene e Torino nel 2° capitolo e Valencia nel 3°).

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4 GRANDI EVENTI, SVILUPPO TURISTICO E COMPETITIVITÁ TERRITORIALE 1. Turismo e sviluppo economico L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo come la relazione tra le attività del visitatore/ospite, in particolare l’acquisizione di beni e servizi, e l’insieme delle attività produttive offerte. Il turista è colui che viaggia verso luoghi diversi da quello di origine, nei quali sosta per un periodo compreso tra un giorno (e una notte) ed un anno. Il viaggio in tale contesto non deve essere finalizzato all’assunzione di un impiego o all’esercizio di un’attività remunerativa sul territorio di destinazione. Rientrano nella categoria dei viaggi turistici quelli per motivi di affari e professionali; svago, piacere e vacanze; per visitare parenti o amici; per motivi religiosi; per questioni di salute 1 . Tale definizione fa riferimento soprattutto ad un tipo di turismo, quello di massa, che si è affermato a livello globale solo negli ultimi 50 anni. Spostamenti di tipo turistico sono riscontrabili nelle antiche civiltà egiziana, greca e romana. Questi erano affrontati per motivi religiosi, di studio, di cure termali o sportivi, ed erano solo i rappresentanti della classi superiori a poterseli permettere 2 . Da allora tale pratica si è evoluta fino a diventare una pratica imprenditoriale che modifica la struttura economica, sociale ed ambientale delle società. Già ai tempi dei Romani concedere ospitalità ai viaggiatori divenne opportunità di conoscenza di usi e costumi di luoghi lontani. Inoltre, a quell’epoca furono inaugurate le prime strutture dedicate appositamente all’accoglienza: le mansiones e le mutationes. Le prime erano collocate ad un giorno di distanza l’una dall’altra, una sorta di moderni motel nei quali trovare vitto e alloggio e nei pressi delle quali spesso sorgevano botteghe, terme e luoghi di culto. Le mutationes, invece, erano sostanzialmente stazioni di servizio dove ci si poteva rifocillare e riparare i mezzi di trasporto; si collocavano presso corsi d’acqua e si impiegavano al massimo cinque ore per raggiungere la successiva 3 . Nel Medioevo gli spostamenti si ridussero notevolmente a causa dei numerosi rischi che comportavano. A viaggiare erano soprattutto 1 United Nation Statistics Division (UNSD), Statistical Office of the European Communities (EUROSTAT), Organization for Economic Co-operation and Development (OECD) and World Tourism Organization (UNWTO) (2008), 2008 Tourism Satellite Account: Recommended Methodological Framework, p. 1. 2 Innocenti P. (1990), Geografia del turismo, Roma, La Nuova Italia Scientifica, p. 13. 3 Baietti S. (2004), Le strade dell’Italia romana , Touring Editore, p. 28.

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Parole chiave

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