Progetto di un terminal intermodale nel nuovo porto di Fiumicino

Il progetto riguarda un terminal per navi da crociera che costituisce la parte più importante del nuovo scalo portuale di Fiumicino, per la consistenza delle aree destinate e per la sua posizione dominante. Esso è non solo il luogo d’interscambio tra diverse modalità di trasporto, ma anche l’immagine di simbolica “porta” dal mare. L’esigenza del progetto del terminal crocieristico è soprattutto la rispondenza a standard qualitativi adeguati all’offerta nuova compresa nei pacchetti-crociera degli ultimi anni.
L’analisi del contesto evidenzia l’importanza strategica del futuro polo portuale nel sistema infrastrutturale per lo stretto legame possibile con l’aeroporto intercontinentale e per il processo di rivitalizzazione del sistema città-porto che consegue.
L’assetto funzionale è condizionato dal rispetto della separazione tra flussi entranti e uscenti e, soprattutto, dalle norme sulla sicurezza antiterrorismo relative al controllo dei bagagli. L’attacco a terra è riservato ai parcheggi e al terminal degli autobus; il primo livello contiene gli ambienti per gli arrivi e le partenze dei passeggeri delle navi, mentre il secondo livello consiste in una passeggiata commerciale. Il terminal comprende anche funzioni accessorie di ristoro e svago: è progettato come un organismo architettonico polifunzionale, che può adeguarsi anche a fluttuazioni di utenza nell’arco dell’anno.
L’idea alla base dell’architettura progettata è una grande copertura unitaria, come una grande pensilina, che contiene al di sotto i diversi volumi funzionali. Una grande permeabilità permette di avere una relazione diretta con l’acqua e con l’ambiente circostante. Il complesso evoca il tipico paesaggio portuale di moli e imbarcazioni. La parte dell’edificio all’estremità del molo si erge fungendo da faro per chi arriva nel porto: il terminal è ideato per assumere riconoscibilità a grande scala e per attrarre anche solo semplici visitatori che vogliono godere del paesaggio e delle viste sul porto.

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“Progetto di un terminal intermodale nel nuovo porto di Fiumicino” 3 PREMESSA PREMESSA PREMESSA PREMESSA Il tema della tesi riguarda il progetto di un terminal intermodale nel nuovo porto di Fiumicino (Roma). Fiumicino è oggi nota soprattutto per la presenza dell’aeroporto intercontinentale ma risulta anche la località sul mare più prossima alla capitale. In questo quadro strategico Fiumicino, nei prossimi anni, svilupperà le sue potenzialità anche dal punto di vista dei trasporti marittimi con la costruzione di un nuovo porto che accoglierà funzioni industriali, commerciali, ma soprattutto turistiche, vista la suddetta vicinanza con Roma e con l’aeroporto. All’interno del nuovo porto una parte consistente delle aree sarà destinata al traffico passeggeri (traghetti e navi da crociera): il terminal per i passeggeri risulterà quindi uno degli elementi che più caratterizzeranno il nuovo contesto ambientale dello scalo portuale. Il progetto riguarderà proprio un terminal passeggeri, definito intermodale intermodale intermodale intermodale per la caratteristica di essere la “cerniera”, il punto di interscambio tra diverse modalità di trasporto. In particolare si focalizzerà l’attenzione sull’area destinata alle navi da crociera; questa area occupa la maggior parte del molo più ampio del porto e offre la possibilità di un intervento importante: - dal punto di vista ambientale e paesaggistico, essendo uno spazio che in un certo senso ‘domina’ il porto, e ha potenzialità di essere riferimento visivo per il territorio circostante; - dal punto di vista dell’immagine, avendo la caratteristica di essere simbolica porta di Roma e dell’Italia, in qualità di luogo di approdo di viaggi turistici; - dal punto di vista della qualità degli spazi e delle funzioni degli edifici, dovendo prevedere in esso un sistema integrato tra diversi mezzi di trasporto e luoghi di transito, attesa e svago. Il progetto del terminal intermodale nell’ambito di un porto assume anche un significato importante all’interno del dibattito attuale sulla riqualificazione dei fronte-mare, tema che sta avendo molta attenzione da parte delle città che possiedono uno scalo portuale. Facendo una ricerca si sono analizzati diversi esempi caratterizzanti l’architettura dei terminal passeggeri portuali degli ultimi 15-20 anni, fornendo così una carrellata di tipologie e di espressioni formali di cui far tesoro: corpi di fabbrica e grandi coperture che evocano immagini nautiche e a grande valenza simbolica, spazi artificiali che si confondono con la naturalità del paesaggio, elementi che emergono come un faro del porto, trasparenze che permettono un dialogo continuo con il porto, le navi e il mare; inoltre: polifunzionalità degli spazi, attenzione alle normative di sicurezza antiterrorismo, integrazione tra spazi di parcheggio autoveicoli e edificio. Risulta chiaro che le qualità elencate saranno alla base del progetto del terminal, che risulterà essere una architettura significativa dal punto di vista simbolico, basata inoltre su una impostazione funzionale chiara, su un sistema costruttivo ben determinato, che avrà anche la possibilità di essere versatile e fruibile diversamente nel tempo, come è auspicabile al giorno d’oggi per ogni costruzione di carattere pubblico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Verrocchio Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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