La soddisfazione dei bisogni in relazione all’utilizzo di Internet: uno studio empirico

L’utilizzo problematico di Internet è un comportamento in continuo e rapido aumento in vari paesi del mondo. La presente indagine empirica si pone l’obiettivo di inquadrare l’utilizzo problematico di Internet dal punto di vista della soddisfazione dei bisogni e in particolare della teoria della motivazione di Maslow (1954). È stata costruita una batteria di test volta alla misurazione della dimensione “soddisfazione dei bisogni” (fisiologici, di sicurezza, d’affetto, di stima e d’autorealizzazione) e delle dimensioni “ansia sociale”, “depressione”, “ansia” e “irritabilità” in un gruppo di persone che utilizzano Internet in modo problematico e in un gruppo di persone che ne hanno un uso non problematico. Seppur con alcuni limiti relativi principalmente al reclutamento dei partecipanti, i dati ottenuti sono stati sottoposti ad analisi della varianza (ANOVA).
I risultati protendono per l’ipotesi di considerare la soddisfazione dei bisogni come un valido punto di vista che potrebbe aggiungere una maggior conoscenza al tema dell’utilizzo problematico di Internet.

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1 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE: LA NUOVA PATOLOGIA DEL MILLENNIO 1.1 Nascita ed evoluzione di Internet Nel 1969 il Dipartimento della Difesa Americano decise di creare una rete che collegasse tutti i computer operanti nelle varie installazioni militari dislocate su tutto il territorio. Il motivo di tale progetto, puramente militare, era dovuto al fatto che l'Unione Sovietica nel 1957 aveva lanciato con successo il primo satellite artificiale: lo Sputnik. Gli USA dettero quindi avvio ad un progetto denominato DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) il cui obiettivo era quello di connettere, come prova sperimentale, quattro diverse postazioni in USA: la SRI (Stanford Research Institute), la UCLA (University of California at Los Angeles), la UCSB (University of California at Santa Barbara) e l‟Università di Utah a Salt Lake City. Trattandosi di un‟applicazione militare, i criteri basilari di questa dovevano privilegiare la massima affidabilità e la sicurezza; l‟idea era quella di creare una struttura che consentisse ai vari computer di continuare a comunicare tra loro anche nel caso che una parte di essi venisse resa inutilizzabile da malfunzionamenti casuali o da attacchi nemici. I fattori chiave per raggiungere questo risultato erano il decentramento e l‟indipendenza dei computer facenti parte la rete: nessun computer avrebbe dovuto rivestire un ruolo fondamentale nello smistamento dei dati, ciascuno di essi doveva essere in grado di instradare correttamente le informazioni in arrivo e, inoltre, i dati in transito dovevano contenere tutti le informazioni necessarie al loro corretto recapito. In altre parole, se anche uno o più segmenti della rete fossero stati distrutti improvvisamente, i dati avrebbero raggiunto ugualmente altri computer e da lì

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Casamaggi Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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