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Esprimere il disagio attraverso il disegno

Questo elaborato di tesi nasce dall’idea di affrontare e correlare due tematiche: il disegno ed il disagio del bambino. Sorgono spontanee due domande perché il disegno? e cosa si intende per disagio del bambino? il disegno è un mezzo di comunicazione molto importante, universale, spontaneo, divertente, piacevole che coinvolge i bambini fin dalla prima infanzia. Attraverso l’espressione grafica il bambino comunica pensieri, emozioni, sentimenti, stati d’animo, sensazioni, tensioni, malesseri e proietta se stesso.
Con disagio del bambino, in questa sede, ci si riferisce ad una tematica attuale ma che spesso resta nascosta, inascoltata e non denunciata: l’abuso sessuale infantile in cui il minore è vittima ed è coinvolto in attività sessuali da parte di un familiare, di un individuo conosciuto o estraneo. L’abuso sessuale comporta nel bambino l’emergere di molte conseguenze e patologie dannose per il suo Sé, l’autostima, le relazioni interpersonali, lo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale. Tali effetti negativi devono essere curati in tempo per evitare che si aggravino e si protraggano fino in età adulta.
Spesso il bambino che ha subito un evento traumatico come l’abuso sessuale non riesce a raccontare l’esperienza per la forte ansia, la vergogna, l’imbarazzo, i sensi di colpa, la paura di non essere capito e di disgregare la famiglia. Quindi, sono necessari dei mezzi di comunicazione adeguati al piccolo per permettergli di svelare l’accaduto in un contesto in cui si sente tranquillo, a proprio agio e protetto. Il disegno, dunque, assieme ad altre informazioni sul minore ed alla valutazione clinica (anamnesi, colloquio clinico, visita medica, test proiettivi), si rivela uno strumento importante per far emergere, spesso inconsciamente, il trauma e facilitarne l’elaborazione. Il bambino, però, per facilitare l’espressione del suo disagio deve instaurare un rapporto di fiducia con lo psicologo, terapeuta, insegnante o altre figure.
Concludendo si può affermare che il disegno sia uno strumento utile per capire, far emergere ed intervenire in una situazione di disagio in cui il bambino è vittima, ma questo non è sufficiente, perché i professionisti devono preoccuparsi anche della salute psichica del piccolo, rispettare i tempi a lui necessari per elaborare le esperienze drammatiche vissute e superare quei sintomi psicologici che provocano malessere. (Di Blasio, 2000)

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7 INTRODUZIONE Questa tesi nasce dall’idea di affrontare un percorso che coinvolga e correli due tematiche molto importanti: il disegno ed il disagio del bambino. Possiamo porci due domande: perché il disegno? e cosa s’intende per disagio del bambino? Il disegno, come il gioco, è un’attività spontanea ed universale che piace e diverte molto i bambini. Il disegno è lo strumento comunicativo che si addice maggiormente al bambino perché con esso riesce ad esternare desideri, interessi, paure, emozioni, tensioni, pensieri, problemi, malesseri, esperienze positive e negative e proiettare se stesso, elementi che con il solo linguaggio verbale non emergerebbero. Attraverso la rappresentazione grafica, quindi, lo psicologo o terapeuta è in grado di capire sia lo stato interiore del piccolo sia come percepisce le relazioni con gli altri individui e con l’ambiente circostante. “Per questi motivi gli psicologi hanno sempre focalizzato e sottolineato l’utilità del disegno come mezzo per esplorare quelle complesse situazioni di disagio che attraversano l’infanzia e che non possono essere rilevati con i dispositivi che la psicologia si è dotata nel tempo”. (Manna e Como, 2010) Il termine disagio invece, in questa tesi, è riferito all’abuso sessuale perpetrato sul minore ad opera di un familiare, di una persona conosciuta o di un estraneo. L’abuso sessuale è un’esperienza traumatica molto dolorosa per il bambino e comporta conseguenze negative a breve e a lungo termine sul Sé, sull’autostima, sulla concezione delle relazioni interpersonali e dell’ambiente circostante. Inoltre, la vittima manifesta forti sensi di colpa, paura, vergogna, imbarazzo, ansia, timore e molta difficoltà nel rivelare gli eventi negativi in cui è stata coinvolta. Quindi si può affermare che disegno ed esperienza di abuso sessuale si connettano nell’espressione grafica poichè il bambino mentre disegna rappresenta, spesso inconsciamente il proprio trauma, facilitandone così l’elaborazione. La tesi si articola in tre capitoli. Il primo capitolo fornisce un’introduzione sull’evoluzione del disegno nei bambini in tutti i suoi stadi al fine di offrire un quadro di riferimento sullo sviluppo dell’espressione grafica infantile. Inizialmente, l’attenzione è stata posta sulle caratteristiche del disegno che viene

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Frasnelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Libera Università degli Studi di Bolzano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Paola Di Blasio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 176

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Parole chiave

disagio
disegno infantile
abuso sessuale infantile
test grafici
indicatori grafici

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