La Chiesa di fronte alla mafia: 1945-2000

Mafia e Chiesa. Un'indagine che tocca la realtà di alcune province siciliane con lo scopo di evidenziare i molteplici volti di questo rapporto: dalla collusione all'indifferenza, dal silenzio alla condanna.
Un rapporto che, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, ha subito dei significativi cambiamenti per l'acquisizione da parte della Chiesa di una sempre maggiore conoscenza e presa di coscienza del fenomeno mafioso.
Dalla figura controversa del cardinale Ernesto Ruffini all'omicidio di Padre Pino Puglisi, dall'arresto dei frati di Mazzarino all'impegno sociale dei preti di frontiera.

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3 Introduzione L’ immagine dell’ Annunziata si tinge di rosso, gocce di sangue cadono lentamente dall’ indice appena punto. Poi un bagliore: è la rappresentazione della Santa che brucia. Il santino passa velocemente da una mano all’ altra del candidato; la fiamma non deve spegnersi; al cospetto di rappresentati di alcune famiglie mafiose, le parole di una promessa solenne rimbombano nella stanza: “Le mie carni devono bruciare come questa "santina" se non manterrò fede al giuramento.” 1 E‟ il rito di iniziazione del mafioso. Le prime notizie riguardanti questi riti risalgono alla fine dell‟ 800. Nel 1958, Giuseppe Luppino, uomo d‟ onore della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara in provincia di Trapani, è il primo pentito di Mafia che parla delle pratiche di affiliazione. Negli anni successivi altri pentiti quali Leonardo Vitale, Tommaso Buscetta, Salvatore Contorno e molti altri avvalorano ed estendono i racconti di Luppino. La cerimonia di iniziazione (combinazione) prevede alcuni elementi imprescindibili come la presentazione del candidato da parte di un membro anziano dell‟ associazione, la rivelazione dell‟ esistenza dell‟ organizzazione e delle sue regole al nuovo arrivato, la presenza di un padrino che praticherà la punciuta di un dito e la pronuncia della formula del giuramento. Il dito che viene punto è, solitamente, l‟ indice della mano con cui si spara, con cui si preme il grilletto, un dito che ferisce, un dito che uccide. Ciò che colpisce è la grande quantità di elementi legati al rito cristiano del battesimo: l‟ iconografia dei santi, la presenza di testimoni del giuramento, la terminologia (gli iniziati diventano fratelli e si scambiano la vasata, il bacio fraterno), la partecipazione del padrino che garantisce la maturità e l‟ affidabilità del candidato, il fuoco come simbolo di purificazione e rinnovamento, l‟ enunciazione delle regole del legame e l‟obbligo di 1 Dal giuramento di Buscetta nel 1948 in Gambetta 1992, pp.367-369.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Mosna Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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