La gestione direzionale della qualità dei prodotti

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Iole Zeppa Contatta »

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Nel corso di questo secolo vi sono stati molti cambiamenti sotto il profilo economico-sociale. Essi hanno messo in luce l’importanza della qualità come strumento utile alle aziende per migliorare la loro posizione sul mercato.
Inizialmente la qualità era garantita attraverso le attività di controllo della qualità affidate ad una funzione ad hoc all’interno della struttura aziendale, al fine di evitare che i prodotti difettosi giungessero sul mercato. In seguito, per meglio contenere i costi di produzione, si estesero i controlli anche a tutti i processi per evitare che i semilavorati difettosi potessero essere immessi nel ciclo produttivo.
Per questa via, si fa strada la convinzione secondo la quale per l’azienda risulta economicamente conveniente un’attività di controllo che si estenda non solo ai prodotti, ma anche a tutti processi: solo in questo modo è possibile la riduzione dei costi connessi con le attività di produzione e la concomitante soddisfazione dei clienti, i quali sono rappresentati non solo dagli acquirenti finali ma anche dai reparti a valle.
Si afferma, pertanto, il concetto di qualità totale da intendere come la progressiva ricerca di superiori livelli qualitativi all’interno della struttura aziendale nella sua interezza, cioè con riferimento a tutte le attività, e, quindi, non solo a quelle di natura tecnico-produttiva.
In questo nuovo contesto diviene indispensabile che la Direzione prenda attivamente la leadership della qualità in azienda, in quanto la qualità non è più intesa come un aspetto tecnico da lasciare agli specialisti. La Direzione aziendale deve indicare gli obiettivi della qualità e guidare tutta l’azienda verso tali obiettivi: le decisioni relative alla qualità assumono carattere strategico.
Nel parlare del controllo della qualità, pertanto, si assiste ad una rivoluzione tale per cui anche a livello linguistico forse bisognerebbe apportare qualche cambiamento. Più precisamente, vorrei far notare che l’espressione “controllo della qualità dei prodotti” dovrebbe essere sostituita con quella di “sistema di controllo della qualità dei prodotti” per mettere così in evidenza anche le interazioni tra i vari processi. Volendo essere più precisi, si potrebbe addirittura utilizzare l’espressione “sistema di controllo per la qualità dei prodotti” dato che il controllo acquista rilevanza come elemento di prevenzione degli errori.
Comunque, se la parola “controllo”, unita a quella di “qualità” o anche a quella di “sistema”, potesse far venire in mente un’attività esclusivamente conseguente a quella di produzione, allora sarebbe forse più utile l’uso della sola espressione “qualità dei prodotti”, o, meglio, si dovrebbe impiegare la dicitura “politica della qualità dei prodotti” data la rilevanza assunta dalla qualità come elemento di tipo strategico da valutare in un’ottica di lungo periodo.

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8 I.1 Introduzione. Nel corso di questo secolo vi sono stati molti cambiamenti sotto il profilo economico-sociale. Essi hanno messo in luce l’importanza della qualità come strumento utile alle aziende per migliorare la loro posizione sul mercato. Inizialmente la qualità era garantita attraverso le attività di controllo della qualità affidate ad una funzione ad hoc all’interno della struttura aziendale, al fine di evitare che i prodotti difettosi giungessero sul mercato. In seguito, per meglio contenere i costi di produzione, si estesero i controlli anche a tutti i processi per evitare che i semilavorati difettosi potessero essere immessi nel ciclo produttivo. Per questa via, si fa strada la convinzione secondo la quale per l’azienda risulta economicamente conveniente un’attività di controllo che si estenda non solo ai prodotti, ma anche a tutti processi: solo in questo modo è possibile la riduzione dei costi connessi con le attività di produzione e la concomitante soddisfazione dei clienti, i quali sono rappresentati non solo dagli acquirenti finali ma anche dai reparti a valle. Si afferma, pertanto, il concetto di qualità totale da intendere come la progressiva ricerca di superiori livelli qualitativi all’interno della struttura aziendale nella sua interezza, cioè con riferimento a tutte le attività, e, quindi, non solo a quelle di natura tecnico-produttiva. In questo nuovo contesto diviene indispensabile che la Direzione prenda attivamente la leadership della qualità in azienda, in quanto la qualità non è più intesa come un aspetto tecnico da lasciare agli specialisti. La Direzione aziendale deve indicare gli obiettivi della