Processi inconsci di elaborazione dell'informazione in un'ottica cognitivista e alcune applicazioni nei mass media e nella pratica clinica

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Alina Dohotaru Contatta »

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La tesi tratta il concetto di inconscio da una prospettiva cognitivista (percezione implicita, memoria implicita, apprendimento implicito) e suggerisce alcune applicazioni della percezione subliminale nel campo clinico e del mass-media.

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1 Introduzione L’inconscio è un luogo avvolto di mistero e come tale da sempre fonte di congetture, confutazioni e risorsa inesaurita di fascino per l’uomo. Argomento di grande interesse per filosofi e artisti, pietra angolare e sostegno per la psicanalisi, l’inconscio continua a stimolare domande ancora oggi: interrogativi cui la psicologia moderna intende rispondere avendo a disposizione maggiori risorse teoriche, varietà di metodologie di ricerca e più strumenti. La presente tesi ha come obiettivo quello di fare una rassegna critica delle diverse prospettive da cui è stato visto il concetto di inconscio, focalizzandosi però sui contributi che la scienza cognitiva moderna ha dato sullo studio dell’argomento, di cui evidenziare alcune possibili applicazioni nel campo dei mass media e nel campo clinico. Considerando la complessità dell’argomento e i numerosi gruppi di ricerca appartenenti a tradizioni scientifiche differenti, il lavoro non desidera esaurire tutti gli aspetti dell’argomento presenti nella letteratura: la rassegna storica servirà da quadro in cui collocare l’attuale ricerca cognitivista sui processi inconsci di elaborazione dell’informazione. L'intento si nutre di una duplice motivazione: una intrinseca - la curiosità personale e l’esigenza di trovare delle risposte aggiornate sull’argomento - e una estrinseca - l'attualità di cui gode l'argomento nella letteratura specialistica, nonché l’utilità pratica delle applicazioni nell’ambito della psicologia sociale e clinica. La metodologia seguita è di tipo compilativo, con elementi analitico-critici. Strutturalmente, il lavoro si articola in tre capitoli, come descritti di seguito. Il primo capitolo vuole essere una rassegna sul concetto d’inconscio dalle sue origini fino alle attuali concezioni scientifiche. Inizialmente si cerca di delimitare i confini semantici del concetto di inconscio, attraverso un confronto con i significati del concetto di coscienza. Viene poi analizzato il concetto nella filosofia, passando attraverso il paradigma psicoanalitico fino ad arrivare allo studio sperimentale dell’inconscio. Il secondo capitolo vuole tracciare una possibile risposta dal punto di vista della psicologia cognitiva ad alcune affermazioni stimolanti e provocatorie, come quella di Popper (1977, cit. in Dixon, 1981, 1), secondo il quale “tutta l’esperienza è già interpretata