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Direzione Manageriale di un Hospice ed applicazione della legge 38/2010. La rete per le cure palliative. Modello applicabile a tutta l'area della fragilità

Informazioni tesi

  Autore: Michele Martucci
  Tipo: Tesi di Master
Master in Direzione delle strutture Sanitarie sociali e socio-assistenziali territoriali. Modelli organizzativi e gestionali
Anno: 2012
Docente/Relatore: Gianluigi Zeppetella
Istituito da: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

Nel primo capitolo del presente lavoro sono trattati la nascita e lo sviluppo degli hospice, approfondendo l'origine di tali strutture e la loro diffusione in Italia e in Europa; di seguito viene esaminata l'esperienza campana relativa agli hospice, dettagliando sulla diffusione di queste strutture nella nostra regione, mentre nell'ultimo paragrafo sarà valutata la gestione manageriale di un Hospice. Nel secondo capitolo vengono evidenziate le prospettive innovative della legge 38 del 2010, trattando di seguito del dolore in cartella clinica, delle reti di assistenza per cure palliative e terapia del dolore, della omogeneità delle tariffe relative alla terapia del dolore, con l'intervento della legge sulle cure palliative pediatriche, la prescrizione facilitata, la formazione del personale sanitario, l'informazione ai cittadini e il monitoraggio relativo alla prescrizione e all'utilizzazione di farmaci nella terapia del dolore. Il secondo paragrafo del secondo capitolo contiene un.analisi puntuale del dettame normativo della legge 38 del 15 marzo 2010 e si conclude con due paragrafi relativi alle cure palliative e terapia nel dolore in Europa e le normative e i modelli presenti negli altri Stati. Nel terzo capitolo ci si sofferma sui centri e ambulatori di terapia del dolore e l'assistenza ai pazienti con dolore cronico specificando la presenza dei centri hub e spoke.
È di seguito analizzata l'applicazione delle cure palliative ai malati terminali con le varie ipotesi di assistenza riservate a questi pazienti.

Il quarto ed ultimo capitolo ê dedicato all'ultimo aspetto caratterizzante, il dettame della legge 38 del 2010, al fine di comprendere se l'erogazione di cure palliative o un approccio palliativo non possano essere estesi, oltre che ai malati oncologici, anche ad ulteriori aree di patologia. Il secondo paragrafo, del suddetto capitolo, analizza lo sviluppo delle cure palliative pediatriche e i farmaci oppiacei previsti dalla legge 38/2010, mentre il terzo ed ultimo paragrafo conterrà, infine, i limiti della legge 38/2010. Il fine ultimo di questo percorso, oltre a costituire uno stimolo per l'approfondimento delle tematiche relative alle cure palliative, è volto a rivolgere l'attenzione sull'importante contributo che la legge 38 del 2010 ha dato allo sviluppo della materia.

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5 INTRODUZIONE Questo lavoro è stato elaborato al fine di comprendere l‟evoluzione del sistema delle cure palliative e delle terapie del dolore nel corso degli ultimi anni. L‟anno 2010 segna una svolta degna di nota nel campo delle cure palliative: il 15 marzo viene approvata all‟unanimità in Parlamento la legge 38, “Disposizioni per garantire l‟accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. Questa norma costituisce una vera e propria rivoluzione in campo sanitario, in particolare per l‟attenzione posta al tema della gestione del dolore e di tutti gli altri sintomi di area somatica, psicosociale e spirituale, tutelando e garantendo per la prima volta in Italia il diritto e la libertà per i pazienti inguaribili di accedere alle cure palliative. Il raggiungimento di tale obiettivo rappresenta un importante traguardo per i tanti malati oncologici in fase avanzata di malattia e per le loro angosciate famiglie (solo per patologie oncologiche sono oltre 250mila nuovi casi l‟anno). La legge 38, nell‟ampliare quanto già previsto dal D.P.C.M 29 novembre 2001 riguardante la definizione dei livelli essenziali di assistenza, indica che la rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata dei servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali e si articola nelle seguenti linee organizzative differenziate e nelle relative strutture: assistenza ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata (ADI), assistenza domiciliare specialistica, ricovero ospedaliero in regime ordinario o di day hospital, assistenza residenziale nei centri residenziali di cure palliative (Hospice), comprendente il day hospice e l‟home care di cure palliative.

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