Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Mozart e il Concerto K622

La valorizzazione e l’analisi dei concerti per clarinetto da sempre hanno caratterizzato i miei studi musicali.
L’analisi è compiuta quando il lettore riesce a comprendere l’eufemismo musicale che il compositore vuole esprimere.
Col mio lavoro ho voluto analizzare uno dei concerti più famosi per clarinetto, scritto da: Wolfgang Amadeus Mozart.
Lo sviluppo analitico si articolerà in tre capitoli, che gradualmente condurranno all'analisi dell'opera del “Concerto K622 per clarinetto in La di Stadler e Orchestra” Ultimo atto sarà l’esibizione strumentale, espressione viva del concerto.
L’opera presentata, negli anni seguenti alla prima rappresentazione ha subito modifiche strumentali, pertanto, oggi è consuetudine eseguirla con clarinetto in La, ma il mistero narra che originariamente era stata composta per corno bassetto in Sol (1° tempo – prime 199 Misure).
La particolarità di quest’opera mi ha indotto a rivisitare la storia del clarinetto confrontandola con la storia musicale delle composizioni dell’eccellente artista, rivivendo emozioni e sentimenti che il clarinetto suscitò in Mozart.

Mostra/Nascondi contenuto.
~ 2 ~ Premessa La valorizzazione e l’analisi dei concerti per clarinetto da sempre hanno caratterizzato i miei studi musicali. L’analisi è compiuta quando il lettore riesce a comprendere l’eufemismo musicale che il compositore vuole esprimere. Col mio lavoro ho voluto analizzare uno dei concerti più famosi per clarinetto, scritto da : Wolfgang Amadeus Mozart. Lo sviluppo analitico si articolerà in tre capitoli, che gradualmente condurranno all’’analisi dell’’opera del “Concerto K622 per clarinetto in La di Stadler e Orchestra” Ultimo atto sarà l’esibizione strumentale, espressione viva del concerto. L’opera presentata, negli anni seguenti alla prima rappresentazione ha subito modifiche strumentali, pertanto, oggi è consuetudine eseguirla con clarinetto in La, ma il mistero narra che originariamente era stata composta per corno bassetto in Sol (1° tempo – prime 199 Misure). La particolarità di quest’opera mi ha indotto a rivisitare la storia del clarinetto confrontandola con la storia musicale delle composizioni dell’eccellente artista, rivivendo emozioni e sentimenti che il clarinetto suscitò in Mozart.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Musicologia

Autore: Giuseppina Spinelli Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4566 click dal 27/09/2013.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.