Spazio pubblico: dall'agorà al cyberspazio

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Grieco Contatta »

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Nascita dello spazio pubblico
Sviluppo dello spazio pubblico
Politica moderna
Borghesia
Il concetto politico di ''pubblicità''
La dissoluzione della sfera pubblica borghese
La nascita della sfera sociale
Habermas, Arendt, Relativismo, Universalismo
Il potere dello sguardo, L'uso pubblico della ragione, Ragione pubblica
Liberalismo politico
Comunità virtuale e cyberspazio
Il problema politico della Rete

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Prosopopea . L'obiettivo che vorrei raggiungere, attraverso questa tesi, è duplice . Per un verso, infatti, ho cercato di definire i contenuti essenziali del concetto di spazio pubblico attraverso le domande che la filosofia ha posto, e pone tuttora, allo "strumento" di cui si serve l'individuo per dare forma alla società in maniera condivisa . Per l'altro, ho cercato di uscire da uno sguardo parziale, nel senso che ho voluto affrontare quei contenuti tenendo conto di aspetti vari e molteplici, talvolta anche in contrasto fra loro . Le affermazioni, le interpretazioni, le ipotesi addotte, sono il frutto di un "costante paradosso", ovvero del tentativo di esprimere le ragioni del coinvolgimento e quelle del dissenso, di suscitare stimoli ad andare "oltre", e di misurarsi con limiti apparentemente "insostenibili" . Dato che lo spazio pubblico è il prodotto dell'aggregarsi umano, credo che una sua analisi debba, di conseguenza, mettere in luce le differenze e le contraddizioni che caratterizzano i suoi membri . La mia "acrobazia" sta proprio in questo : enucleare differenze e identità, percorrendo evoluzioni ed involuzioni dello spazio pubblico nei diversi contesti storici e nei diversi approcci filosofici . Ogni capitolo è titolato con il nome di una figura mitologica dell'antica Grecia . L'effetto "scenico" auspicato è quello di evocare, rifacendomi alla funzione svolta da ognuna di esse all'interno del pantheon, un'immagine che racchiuda in un "frammento" il senso dell'intero capitolo . Hestia (primo capitolo), la dea che resta fanciulla per sempre, rappresenta la nascita dello spazio pubblico come "altro" a partire dallo spazio privato . La dea risiede nel cuore di ogni casa, nel focolare domestico, ed anche nel cuore di ogni città, nel focolare comune, il Prytaneion . Il suo ruolo è raccogliere intorno a sé il gruppo umano (nell'aggregato della famiglia o della comunità politica), di farne un centro stabile, permanente, circoscritto, un "dentro" in cui si accumulano le ricchezze tesaurizzate nell'ambito domestico . La risposta, quindi, alla domanda "che cos'è lo spazio pubblico?" deve svilupparsi a partire da un concetto essenziale : per vivere e concepire lo "spazio" è necessario che ci sia un centro chiuso in se stesso . Questo centro è il regno di Hestia . A partire dal focolare domestico, si sovrappongono una serie di cerchi concentrici fino ad un ultima circonferenza, quella della polis, che rappresenta la