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La valorizzazione del nocciolo. Nuove sfide per il nostro territorio

Informazioni tesi

  Autore: Alessia Dabormida
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Anna Claudia Pellicelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

L'idea della stesura dell'elaborato di laurea è scaturita e ha preso corpo nel corso dello stage curriculare presso la Provincia di Asti-Area Agricoltura, Ufficio Supporto Normativo e Divulgazione: proprio svolgendo il progetto formativo mi è stata offerta la concreta possibilità di conoscere e approfondire in modo più analitico e dettagliato le tematiche, le normative sottese e che costituiscono il mondo dell'agricoltura. Durante questa esperienza, altamente formativa, mi sono resa compiutamente conto dell'importanza del settore, con particolare riferimento al contesto che riguarda il territorio e ho potuto constatare, anche partecipando in prima persona agli esami che riguardano l'accertamento della capacità professionale, un riavvicinamento sempre più evidente dei giovani all'agricoltura. Il momento attuale è connotato da disoccupazione e incertezza. Ognuno di noi è chiamato a "reinventarsi" e a "crearsi una professione" ed i giovani hanno sempre più riscoperto il mondo rurale. L'agricoltura è oggi un settore multifunzionale. Il settore primario ha da sempre svolto un ruolo predominante nello sviluppo delle aree rurali sia dal punto di vista economico che da quello territoriale e paesaggistico. Oggi, però, le aspettative nei confronti del mondo agricolo sono in continua evoluzione e mutazione; oltre alla funzione primaria di produzione alimentare, viene richiesto alle aziende agricole di operare nell'ambito del sociale, del tempo libero, della didattica, della salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, del turismo, della valorizzazione del territorio. Con il termine "agricoltura multifunzionale" intendiamo, quindi, la combinazione dell'agricoltura post-moderna con una serie di servizi richiesti dalla collettività, volta a creare il giusto compromesso tra l'aspetto prettamente produttivo del settore e quello sociale-ambientale. L'oggetto del presente elaborato, nella fattispecie concreta, ha avuto compiuta materializzazione durante lo svolgimento di un'indagine statistica. Dalla redazione dell'analisi, riguardante l'annata agraria 2014, alla quale ho partecipato attivamente, è inoltre emerso che l'espansione della coltivazione del nocciolo rappresenta la novità più evidente degli ultimi anni nell'agricoltura astigiana e piemontese in generale. Il nocciolo costituisce, nella moderna frutticoltura, una tra le piante di più alto interesse agricolo-economico e, per la sua pressoché agevole coltivazione e gli elevati ricavi ottenibili dalla vendita del prodotto, ha contribuito in modo sensibile alla formazione di una nuova economia collinare. Questa attività rende inoltre possibile l'agronomica valorizzazione delle pendici minacciate dal degradamento del suolo, perché il suo fitto ed esteso apparato radicale riesce ad imbrigliare il terreno impedendo erosioni e movimenti franosi molto pericolosi anche in relazione ai cambiamenti climatici. Questa coltura si è rivelata molto importante anche per contrastare la tendenza all'abbandono di aree in cui la viticoltura non era più redditizia, oppure era necessaria una conversione colturale dovuta a malattie delle viti sempre più diffuse, prima tra tutte la flavescenza dorata.
Il lungo percorso di indagine si rivela dunque un modo per offrire una panoramica sul settore corilicolo e in particolare vorrebbe costituire una riflessione sulle possibilità di potenziamento delle aree dedicate a questa coltivazione, per poi suggerire una serie di proposte concrete e sostenibili ai fini della valorizzazione locale e del prodotto, focalizzandosi principalmente sul territorio piemontese e sulla nocciola Piemonte IGP. Nell'anno dell'Expo, incentrato sul ruolo dell'agricoltura, ed a poco più di un anno dall'ingresso di Langhe, Monferrato e Roero nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, il territorio considerato si trova di fronte ad un duplice trampolino di lancio, occasioni uniche che occorre sfruttare al meglio per implementare la conoscibilità e l'importanza di luoghi ricchi di storia e di caratteristiche uniche.

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Introduzione INTRODUZIONE “Il primo uomo fu un agricoltore, e ogni nobiltà storica riposa sull'agricoltura” Ralph Waldo Emerson L’idea della stesura dell’elaborato di laurea è scaturita e ha preso corpo nel corso dello stage curriculare presso la Provincia di Asti-Area Agricoltura, Ufficio Supporto Normativo e Divulgazione: proprio svolgendo il progetto formativo mi è stata offerta la concreta possibilità di conoscere e approfondire in modo più analitico e dettagliato le tematiche, le normative sottese e che costituiscono il mondo dell’agricoltura. Durante questa esperienza, altamente formativa, mi sono resa compiutamente conto dell’importanza del settore, con particolare riferimento al contesto che riguarda il territorio e ho potuto constatare, anche partecipando in prima persona agli esami che riguardano l’accertamento della capacità professionale, un riavvicinamento sempre più evidente dei giovani all’agricoltura. Il momento attuale è connotato da disoccupazione e incertezza. Ognuno di noi è chiamato a “reinventarsi” e a “crearsi una professione” ed i giovani hanno sempre più riscoperto il mondo rurale. L’ agricoltura è oggi un settore multifunzionale. Il settore primario ha da sempre svolto un ruolo predominante nello sviluppo delle aree rurali sia dal punto di vista economico che da quello territoriale e paesaggistico. Oggi, però, le aspettative nei confronti del mondo agricolo sono in continua evoluzione e mutazione; oltre alla funzione primaria di produzione alimentare, viene richiesto alle aziende agricole di operare nell’ambito del sociale, del tempo libero, della didattica, della salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, del turismo, della valorizzazione del territorio. 4

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