Genitori sempre. Omosessualità e genitorialità

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Alessandra Bialetti Contatta »

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L’omosessualità, con tutte le sue implicanze psicologiche ed educative, è una realtà che spinge a confrontarsi con questioni importanti per tutti noi sia come semplici individui, ma anche e soprattutto come educatori, genitori, familiari o amici di persone che vivono questa dimensione del loro essere. Il tema scelto intende soffermarsi sul piano intimo ovvero sulla famiglia che vive, insieme alla persona omosessuale, la delicata questione dell’accettazione, della paura del giudizio e pregiudizio, famiglia che costituisce sempre una grande risorsa per l’individuo in cerca di una definizione e accoglienza di sé. Un ulteriore aspetto della questione, che il presente lavoro vuole mettere in luce, è il caso in cui uno dei genitori, pur provenendo da un’unione eterosessuale, scopra la propria omosessualità e viva un grande travaglio sia personale sia come educatore dei propri figli. In particolare si vuole porre l’accento sul fatto che, sebbene questa realtà costituisca un percorso doloroso nella vita di tutta la famiglia, essa, non può e non deve incidere sulla relazione educativa che andrà rimodulata e ridefinita per mantenere sempre la sua importanza fondamentale. L’obiettivo del presente studio è dimostrare che la famiglia è una reale risorsa nel percorso di crescita dell’individuo, soprattutto quando vive difficoltà esistenziali di grande portata come lo scoprirsi omosessuale. Come recita il sottotitolo, genitori si è e si rimane sempre, nonostante le difficoltà esistenziali che si possano vivere. La famiglia è, e rimarrà sempre, il nucleo portante della formazione e crescita della personalità. Tutto questo non avviene senza traumi e sofferenze, tuttavia rappresenta un itinerario fondamentale di accompagnamento ad una realizzazione il più possibile piena e completa di sé. La permanenza di atteggiamenti socioculturali stigmatizzanti, di rifiuto ed ostilità nei confronti degli omosessuali pone i genitori in una situazione molto delicata circa la loro funzione educativa. Lo stress che tutta la famiglia vive potrà avere riflessi e conseguenze più o meno marcate sull’individuo a seconda delle risorse interne ed esterne di cui dispone. Ulteriore obiettivo è analizzare la fase delicata del “coming out” ovvero della rivelazione di sé in famiglia, momento fondamentale nel processo di auto ed etero accettazione, di costruzione identitaria, di benessere e di resilienza personale e sociale. Il coming out non è mai un processo unidirezionale, in cui la persona effettua una comunicazione “da-a” un’altra persona, ma un momento interattivo complesso tra individui con una propria sensibilità, visione di vita e valori. Tutto questo genera la modifica delle relazioni in ambito familiare. Il presente lavoro ha la finalità di analizzare tale processo allo scopo di sottolineare gli aspetti fondamentali della relazione educativa nel momento in cui il tessuto familiare si trova a vivere un percorso di ridefinizione profonda. Come obiettivo finale si vuole sottolineare l’importanza di reti di supporto per genitori con figli omosessuali e per genitori che scoprono la loro omosessualità. In una visione sistemica della persona, risorse fondamentale sono: il poter contare su un sostegno nei momenti di maggior difficoltà, il potersi confrontare con realtà simili alla propria e scambiarsi risorse al fine di affrontare meglio il percorso di crescita. Il lavoro verrà diviso in tre capitoli. Nel primo si approfondirà il tema della costruzione dell’identità, con particolare riferimento all’identità e orientamento omosessuale così come si struttura nella crescita dell’individuo in relazione alla sua provenienza e background familiare. Il secondo capitolo si incentrerà sulle problematiche vissute dal nucleo familiare nel passaggio dal delicato momento del coming out fino alla ridefinizione del proprio ruolo genitoriale ed educativo necessario per la completa accettazione del sé e la nascita di nuove relazioni genitori-figli.Il terzo capitolo si occuperà delle strategie di intervento in sostegno alla famiglia che si trova a vivere l’omosessualità di un figlio o di un genitore con particolare riferimento alle esperienze dell’Agedo e della Rete Genitori Rainbow già attivi nel campo da tempo. Inoltre verrà presentato lo strumento del counseling come intervento a sostegno della genitorialità nel difficile momento della ridefinizione dei rapporti affettivi e della ricostruzione del clima familiare in prospettiva educativa.

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2 INTRODUZIONE Il tema dell’omosessualità è sempre più presente ed attuale nella vita sociale. E’ una realtà che non si limita più agli omosessuali, non rappresenta soltanto un orientamento, ma una posizione nei confronti della vita e della società. Come singoli, come famiglie e come comunità e società educante non possiamo non lasciarci interpellare dalle problematiche che le nuove generazioni si trovano a fronteggiare appartenendo, ancora, ad una minoranza discriminata ed emarginata. Le più recenti statistiche offrono un quadro della situazione in cui emerge che un numero sempre maggiore di persone omosessuali manifesta il proprio orientamento, ma ancora troppo alti sono gli indici che sottolineano un clima di discriminazione e di omofobia generalizzata molto spesso celata dietro atteggiamenti di falsa tolleranza. Si è ritenuto interessante affrontare questo tema in chiave pedagogica per evidenziare quanto sia essenziale, nella vita di un omosessuale, il poter contare su un appoggio familiare positivo e incoraggiante e quanto il processo evolutivo possa subire dei rallentamenti, o dei bruschi arresti, se viene meno la capacità genitoriale di adulti che sappiano accompagnare la persona nella sua crescita fino al momento in cui potrà sentirsi, a tutti gli effetti, facente parte della famiglia e del tessuto sociale. Il tema scelto intende quindi soffermarsi sul piano intimo della famiglia che vive la delicata questione dell’accettazione e della paura del giudizio e pregiudizio, ponendosi come risorsa per l’individuo in cerca di una definizione e accoglienza di sé. Col presente lavoro non si intende esprimere un giudizio morale-etico sulla tematica omosessuale, quanto approfondire l’aspetto educativo nell’ambito pedagogico familiare. Si è voluto incentrare il lavoro su una genitorialità che rimane “sempre” il distinguo fondamentale della crescita positiva di un figlio nell’accompagnarlo ad entrare da adulto in una società che tuttora, purtroppo, presenta atteggiamenti discriminatori e ghettizzanti, quelli stessi che molto spesso vivono gli stessi genitori nei primi momenti della scoperta di un orientamento che sconvolge e pone in pericolo il delicato equilibrio familiare. Nello stesso tempo si è voluta analizzare anche la situazione del genitore che, dopo un percorso