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Forme e figure dell'alterità: il racconto di viaggio

L’idea di questa tesi nasce dal desiderio di analizzare il racconto di viaggio, inteso come esperienza che rende possibile entrare a contatto con l’alterità. Prendendo come esempio alcuni scritti di viaggio, sia dei più grandi viaggiatori di tutti i tempi, sia storie di vita comuni e singolari, è stato possibile affrontare un complesso discorso sull’alterità, arrivando a definirne il concetto: con il termine alterità si intende tutto ciò che si oppone all’identità, che è Altro, diverso, distante e, talvolta, incomprensibile. L’alterità si trova in tutto ciò che risulta essere ignoto e differente, dalla cultura allo stile di vita, al modo di pensare, al paesaggio. Da questo punto di vista, è possibile affermare che il viaggio è l’unico evento nel quale si arriva a concepire la varietà e la grandezza del mondo. Infatti, un viaggio implica l’incontro e il contatto con culture differenti dalla propria, e quindi la necessità di relazionarsi con persone di lingua diversa, credenze diverse, usi e costumi diversi: la scoperta dell’alterità fa sì che il viaggiatore si renda conto di poter vivere in modo differente. Il viaggio è il momento per eccellenza nel quale l’essere umano si ritrova costretto a stabilire una relazione tra noto e ignoto: ne consegue una nuova percezione della realtà circostante e di sé, e quindi un nuovo modo di guardare al mondo e di concepirsi come parte di esso.

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4 INTRODUZIONE Chi non ha mai giocato a puntare il dito sopra una cartina geografica o ruotando un mappamondo, immaginandosi altrove, sognando di attraversare mari e deserti fino ad arrivare dall’altra parte del mondo? Ci sono alcuni posti in cui saresti sempre voluto andare, e popoli e culture che avresti sempre voluto conoscere. L’idea di questa tesi nasce dal desiderio di comunicare la forza dei viaggi, intesi non solo come spostamento, bensì anche, e soprattutto, come esperienza nella quale è possibile entrare a contatto con l’alterità. Attraverso gli occhi e le esperienze dei viaggiatori, cercherò di definire il concetto di alterità: con questo termine viene inteso tutto ciò che è Altro, ossia diverso, che si oppone all’identità, che è distante e, talvolta, irraggiungibile e incomprensibile. Infatti, il viaggio implica l’incontro e il contatto con culture differenti dalla propria, e quindi la necessità di relazionarsi con persone di diversa lingua, con diverse credenze e diversi usi e costumi. Viaggiare è una grande opportunità per aprirsi alla grandezza del mondo. Gli uomini hanno sempre viaggiato poiché incuriositi da cosa nasconde l’orizzonte; nel tempo si sono susseguiti diversi cambiamenti riguardanti il modo di concepire e descrivere l’incontro/scontro con l’altro, e tutt’ora non vi è un modo univoco per potervisi rapportare. In questa tesi verrà dunque analizzato il viaggio, la storia degli spostamenti, le motivazioni che spingono il viaggiatore a compiere un determinato percorso, gli atteggiamenti con i quali affrontare il viaggio, ma soprattutto le modalità con le quali è possibile entrare a contatto con l’alterità. Prendendo come esempio gli scritti di vari viaggiatori di tutti i tempi, come le esperienze di Marco Polo, Cristoforo Colombo e Alberto Moravia, sarà possibile esaminare l’incontro con l’alterità e le varie modalità con cui può avvenire, definendo molteplici modi contrastanti e, talvolta, incompatibili di

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Annalisa Mortelli Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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