Comorbilità psichiatria, disturbi di personalità e ruolo dell'educatore professionale

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Lucrezia Panetta Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

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Questa tesi parte da un'esperienza di tirocinio svolta presso una comunità residenziale con pazienti che presentano appunto comorbilità psichiatrica. Nella prima parte viene descritta la doppia diagnosi, la nascita, le possibili cause e l'effetto della società. nella seconda parte, dopo una breve riepilogo dei 4 disturbi di personalità maggiori (borderline, istrionico, narcisistico e antisociale), questi vengono trattati in correlazione all'abuso di sostanze e le conseguenze che ne derivano. Infine, nell'ultima parte, viene trattato il ruolo dell'educatore con questa tipologia di utenza, con un focus sulle comunità residenziali e sulla mia esperienza di tirocinio.

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3 INTRODUZIONE La scelta di trattare un tema difficile e complesso come quello della doppia diagnosi nasce da un’iniziale curiosità verso quest’ambito e le sue sfaccettature, interesse che mi ha portata a svolgere il tirocinio dell’ultimo anno presso la Comunità “Crescere Insieme” di Pavia, che ospita pazienti con comorbilità psichiatrica. Inoltre la compresenza di disturbi mentali e di varie forme di abuso e di dipendenza appare sempre più evidente e diffusa nell’osservazione clinica, aumentando così la considerazione e, di conseguenza, le ricerche verso questa patologia. Partendo dalla vasta area di problematiche che questa patologia racchiude, mi sono focalizzata sull’associazione tra tossicodipendenza e disturbi di personalità, percepiti correlati al punto di rendere difficile la diagnosi e la distinzione del disturbo primario da quello secondario. Tra tutte le patologie psichiatriche che si possono riscontrare in comorbilità con l’abuso di sostanze, ho scelto i disturbi di personalità poiché questi determinano un’esasperazione di un tratto della personalità, sono in grado di cambiare la persona e il suo rapporto con la realtà esterna. Inoltre, i disturbi di personalità si manifestano con sintomi che spesso sono simili, se non addirittura uguali, a quelli che si presentano in caso di sola tossicodipendenza, rendendo la diagnosi e la differenziazione dei due disturbi molto difficile. Oltre a quello di capire a fondo le sfumature della doppia diagnosi e come questa si manifesta in concomitanza con i disturbi di personalità, un altro scopo del mio lavoro è capire il ruolo che assume l’educatore professionale quando opera con questa particolare utenza e le competenze che deve avere per potersi relazionare con essa al fine di mettere in atto interventi educativi efficaci. La prima parte del lavoro è interamente dedicata a una generale spiegazione sulla doppia diagnosi e su ciò che comporta nell’utente. Partendo dalla definizione e dall’epidemiologia, ho analizzato le ipotesi di classificazione e di spiegazione del fenomeno, dando particolare importanza alle problematiche ancora esistenti e, in particolare, a quella riguardante la primarietà diagnostica. Mi sono poi soffermata sull’abuso di sostanze, sulle teorie proposte dai vari autori e sulla presenza, in alcuni