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Prendersi cura del paziente ictato: Rassegna degli interventi educativi e di supporto di pertinenza del personale infermieristico e a beneficio del caregiver

Informazioni tesi

  Autore: Elvana Fortuzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Barbara Muzzatti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

Sfondo e la revisione della letteratura Ictus è una delle principali cause di malattie croniche è noto per avere un profondo impatto sulla vita nei pazienti ictati e dei caregiver. Ci sono pochi dubbi sul fatto che i disturbi emotivi che costituiscono uno degli ostacoli principali della guarigione e di una migliore qualità di vita dopo lo stroke. È di cruciale importanza che il materiale d’istruzione non includono solo informazioni sull’esigenze dei pazienti ictati, ma anche le informazioni sulle strategie per aiutare il caregiver per far fronte e gestirsi nel nuovo ruolo.
Scopo: L'obiettivo primario di questo studio è stato quello di determinare le prospettive dei caregiver del loro sostegno e i loro bisogni educativi. Il secondo scopo è stato quello di identificare le strategie per caregiver da utilizzare per assistere nella gestione del paziente ictato.
Risultati: Ictus è una grave malattia ad esordio improvviso che richiedono cure e l'assistenza continua. La revisione mette in evidenza la famiglia (caregiver) che si prendono cura di cambiare le esperienze e le corrispondenti esigenze di sostegno in tutta la cura tramite cinque diverse fasi.
Conclusioni: Ictus colpisce non solo il paziente ma anche il caregiver che risente in modo indiretto della malattia. Negli ultimi anni hanno visto aumentare la consapevolezza dell'importanza del ruolo dei caregiver nella gestione a lungo termine dei pazienti con ictus e vi è una crescente letteratura sull’informazione e di educazione. È stato costatato che formando sia il paziente ictato che il caregiver si può ridurre l’ansia, modificare i comportamenti è la responsabilità degli individui e quindi prevenire la progressione della malattia, complicanze inutili o svantaggi. I caregiver dovrebbero essere monitorato sistematicamente sulle loro abilità e le lacune d’informazione. Gli interventi che dobbiamo eseguire sia sui pazienti che sui caregiver devono essere tali da non lasciare spazio alle incertezze, ma rafforzare la capacità di autonomia nelle decisioni. L’infermiere in tutto questo processo del caregiver ha un ruolo importante. In letteratura questo argomento viene trattato più dagli infermieri ed in Italia rispetto agli altri paesi anglofoni manca il supporto informatico.

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3 INTRODUZIONE La presenza di una persona che necessita di un costante aiuto, rappresenta un evento critico per la famiglia. Il caregiver è il familiare che in misura prevalente si prende carico della gestione del congiunto malato. Il caregiver vive le proprie funzioni in famiglia, la cui grammatica è sicuramente quella del dono e della gratuità, ma accompagnata dalla fatica sia fisica che emotiva. Per questo motivo è importante che non sia lasciato solo, ma opportunamente educato e sostenuto dagli infermieri o da altri operatori. Parlando dei sistemi di sostegno c’è quello emotivo che aiuta la rottura dell’isolamento e la condivisione reciproca, ne deriva un rafforzamento psicologico della persona e comportamenti più adeguati e corretti. L’aiuto offerto può assumere varie forme allo scopo di aumentare la competenza e l’autonomia, naturalmente sono molteplici le aree d’intervento e le diverse problematiche da affrontare. Con questa tesi si intende riflettere sull’importanza dei caregiver, la funzione d’accudimento svolta da essi e discutere sulle giuste prassi di sostegno: Il sostegno psichico ed emotivo deve soprattutto favorire e supportare i movimenti naturali nella famiglia verso la cura dei propri membri deboli. L’assistenza del paziente colpito da ictus è un aspetto molto importante. Gli essenziali principi di una buona pratica sono: -promuovere l’informazione e l’educazione degli operatori sanitari, dei pazienti e dei loro familiari su tutti gli aspetti che consentono di migliorare la prevenzione, la gestione e l’assistenza dell’ictus acuto e il recupero in fase post-acuta, avendo come principale preoccupazione gli interessi e i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie: - favorire le iniziative che possono aiutare i pazienti colpiti da ictus e i loro famigliari a migliorare le attività della vita quotidiana e il reinserimento nella vita sociale; -fornire gli strumenti e le metodologie perché la gestione di tutti gli aspetti della disabilità siano pianificati in stretta collaborazione con i pazienti e con le loro famiglie con particolare attenzione ai loro bisogni.

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