Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La strategia politica italiana in tema di crimini informatici e sicurezza nazionale

La presente tesi si propone di descrivere la strategia italiana di cibersicurezza informatica (così come definita dalla Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale di cui al D.P.C.M. del 24/1/2013, dal Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico e dal Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica, questi ultimi adottati con D.P.C.M. del 27/1/2014) in relazione a tre contesti (il contesto delle minacce cibernetiche, il contesto organizzativo nazionale e quello internazionale) e di approfondire tre obiettivi strategici definiti dal Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico (la cooperazione tra i soggetti pubblici e quelli privati, la cooperazione internazionale in materia di sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche).

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il 27 gennaio 2014 sono stati adottati, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico e il Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica. Tali documenti costituiscono il frutto di un processo evolutivo nella considerazione della cybersecurity da parte dei decisori delle politiche strategiche e definiscono gli obiettivi al conseguimento dei quali dovranno essere orientate le attività di una pluralità di strutture pubbliche e private. La sicurezza cibernetica ha assunto, nell'ultimo decennio 1 , sempre maggiore importanza nell'ambito delle politiche di sicurezza dei paesi avanzati, in considerazione dell'ampliamento esponenziale non solo del numero dei dispositivi informatici utilizzati, ma anche e soprattutto delle applicazioni dell'information and communication technology ai più diversi settori della società 2 . Naturalmente a tale progressivo aumento delle funzioni e del ruolo delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, corrisponde una minaccia cibernetica 3 sempre più ampia, diversificata e sofisticata. Tali minacce sono caratterizzate da 1 Delle 29 strategie nazionali di sicurezza cibernetica pubblicate al 5 dicembre 2013, la quasi totalità risulta essere stata elaborata a partire dal 2011, ed inoltre nessuna strategia risulta essere stata elaborata prima del 2000. Si veda S. MELE, I principi strategici delle politiche di cybersecurity, 2013 in http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/il-mondo- intelligence/principi-strategici-delle-politiche-di-cyber-security.html (sito web consultato e documento disponibile online il 19 ottobre 2014) 2 A titolo esemplificativo, è possibile osservare che, delle 111 azioni previste dall'Agenda digitale europea, 47 appartengono al settimo pilastro, concernente i benefici per la società europea, resi possibili dall'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Si veda http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/our-goals/pillar-vii-ict-enabled-benefits-eu- society#Our Actions (sito web consultato il 19 ottobre 2014) 3 Secondo la definizione fornita dal Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico una minaccia cibernetica consiste nell'“insieme delle condotte controindicate che possono essere realizzate nel e tramite lo spazio cibernetico ovvero in danno di quest’ultimo e dei suoi elementi costitutivi.”. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 gennaio 2013, “Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale”, art. 1 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Ficarra Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 237 click dal 20/10/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.