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Le organizzazioni di integrazione economica regionale e la disciplina del recesso: il caso Brexit

La tesi si occupa di analizzare la disciplina generale delle organizzazioni internazionali con particolare riguardo a quelle di integrazione economica. A tal proposito vengono analizzate le analogie e differenze tra cooperazione ed integrazione con i relativi esempi. Successivamente viene esaminata la disciplina del recesso dalle organizzazioni internazionali, con particolare riguardo a quelle economiche, a partire dalla SdN fino all'ONU. In seguito vi è un breve capitolo sul processo di integrazione economico dell'UE a partire dalla nascita di questa fino al Trattato di Lisbona. Si conclude con un capitolo interamente dedicato alla Brexit partendo dall'analisi dell'art. 50 TUE fino ad analizzare gli effetti economici del suddetto recesso.

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2 INTRODUZIONE Il presente elaborato prende le mosse da un argomento di particolare attualità, ovvero il caso “Brexit”, cioè il recesso del Regno Unito dall’Unione europea, evento storico mai verificatosi prima del referendum del 23 giugno 2016. A tal fine, è stata operata un’analisi giuridico- economica che ha portato, in ultimo, all’esame dei possibili effetti futuri che, sulla base dei vari accordi conclusi tra Unione Europea e paesi extra-Unione, potrebbero scaturire tra quest’ultima e il Regno Unito. Per inquadrare opportunamente le problematiche giuridiche legate al suddetto recesso, si è ritenuto opportuno partire dall’analisi della natura delle organizzazioni internazionali, individuandone le caratteristiche principali, ossia la pluralità dei membri, la parità e l’uguaglianza tra loro, la stabilità e la permanenza nel tempo e riproponendo una classificazione secondo il criterio spaziale-territoriale, relativo alla collocazione nello spazio dell’organizzazione interessata ed il criterio funzionale, relativo all’oggetto della sua attività ed alle funzioni da essa esercitate. In base ai suddetti criteri è consentito inquadrare l’Unione europea come organizzazione internazionale politica ed economica sovranazionale, a carattere regionale. Nonostante i trattati istitutivi dell’Unione europea prevedano, in genere, una cooperazione di natura economica e politica, è indubbio che l’espetto economico sia preponderante. Per sottolinearne l’importanza, un intero capitolo viene dedicato alle organizzazioni internazionali a carattere economico, con particolare riguardo alle diverse forme di integrazione ed alla cooperazione multilaterale, illustrandone le organizzazioni più rappresentative. In proposito, si precisa come, nonostante la prima forma di integrazione venga, generalmente, ricondotta alle unioni doganali, in realtà, valutando il grado di libertà concesso nelle operazioni di scambio, si può constatare che prima ancora dovrebbero essere analizzate le caratteristiche dell’area di libero scambio, ossia l’unione di due o più territori doganali in cui vengono eliminati i dazi doganali e tutte le altre restrizioni al commercio di beni provenienti dai medesimi paesi. La definizione di unione doganale, invece, è tratta dall’art. XXIV, par. 8, lett. a) del GATT secondo cui essa rappresenta un singolo territorio doganale creato per sostituirne due o più quando questa sostituzione, oltre a comportare l’eliminazione dei dazi doganali interni agli Stati partecipanti, implichi altresì la fissazione di una tariffa esterna comune. Procedendo nell’analisi delle diverse forme di integrazione economica, si analizzata poi la disciplina del mercato unico, stadio di integrazione più avanzato rispetto alle aree di libero scambio ed alle unioni doganali, in cui, oltre all’abolizione delle barriere tariffarie e doganali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giulia Caprio Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17 click dal 03/08/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.