Skip to content

Intervento di restauro della statua raffigurante Venere con delfino

Informazioni tesi

  Autore: Laura Porcu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: PFP1 Materiali lapidei e derivate, superfici decorate dell'architettura
  Relatore: Lea Ghedin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

L'elaborato ha come oggetto lo studio e l'intervento di assemblaggio di una statua raffigurante Venere con delfino, in una variante assimilabile al tipo Medici. L'opera fa parte delle collezioni del Museo di Antichità di Torino ed è composta da quattro parti: un busto di epoca romana acefalo, mancante di entrambe le gambe e parte delle braccia e tre pezzi di integrazione di epoca rinascimentale, risalenti ad un intervento di completamento del busto. Questi comprendono la testa, il braccio destro e il basamento. La statua entra nelle collezioni sabaude tra la fine del '500 e l'inizio del secolo successivo. Quando viene acquistata è probabilmente già assemblata e mantiene questo assetto fino alla fine dell'Ottocento, quando subisce un intervento di de­restauro volto ad eliminare le integrazioni, e viene collocata nei depositi del Museo in attesa di essere ricomposta. A partire dal caso studio sono stati approfonditi i momenti che scandiscono la storia del restauro e del collezionismo sabaudo. Contestualmente, l'elaborato analizza il modello originario dell'Afrodite Cnidia e le sue varie interpretazioni e repliche. Un approfondimento è stato inoltre dedicato all'esecuzione delle copie in epoca romana a partire dai calchi in gesso, e alla complessa organizzazione preposta al reperimento del marmo. L'intervento pratico oggetto dell'elaborato è stato preceduto dall'osservazione dell'opera, dallo studio conoscitivo dei litotipi e dall'analisi dei materiali relativi agli interventi antichi. Sono state svolte tre tipologie di indagini petrografiche volte all'identificazione delle cave di provenienza, che sono consistite nello studio comparato delle sezioni sottili, nell'osservazione delle stesse in catodoluminescenza e nell'analisi isotopica. Sono state eseguite inoltre una serie di analisi funzionali all'intervento, in prima istanza le radiografie, che hanno permesso di indagare la collocazione dei perni antichi presenti, per garantirne la rimozione in sicurezza, l'esame ad ultrasuoni, volto a verificare lo stato di conservazione del materiale costitutivo e l'analisi con gli elementi finiti (FEM) che consente di simulare le ipotesi di intervento formulate. Le indagini sono state eseguite servendosi del modello virtuale effettuato con laser scanner. I risultati delle analisi hanno permesso di elaborare tre ipotesi di intervento da sottoporre alla Direzione Lavori, che ha optato per il riassemblaggio, eseguito con tecniche e materiali studiati appositamente per garantire la reversibilità e di intervenire in sicurezza sul materiale costitutivo. L'intervento è consistito in un assemblaggio effettuato per mezzo di perni smontabili in acciaio che garantiscono la reversibilità e svolgono la funzione strutturale di sostegno. La realizzazione pratica è stata eseguita con l'ausilio della stampa 3D. Lo studio è stato basato su un approccio multidisciplinare che ha beneficiato dell'apporto di figure specialistiche le cui competenze sono state unite all'utilizzo di tecniche innovative.

Informazioni tesi

  Autore: Laura Porcu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: PFP1 Materiali lapidei e derivate, superfici decorate dell'architettura
  Relatore: Lea Ghedin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
! ! ! ! 7! Capitolo I Storia della formazione delle collezioni sabaude fino alla nascita del Museo di Antichità La prima parte dello studio ha come obiettivo l'indagine delle vicende relative al collezionismo sabaudo, dalla formazione del nucleo originario delle collezioni alle acquisizioni dai mercati antiquari, fino all'istituzione del museo, allo scopo di formulare delle ipotesi sulla storia conservativa dell'opera oggetto dell'intervento. 1. Il nucleo originario costituito da Emanuele Filiberto Emanuele Filiberto diventa principe ereditario nel 1535, ma è costretto a trascorrere lontano dal Piemonte quasi quindici anni della sua vita, dal 1545 al 1559, affiancandosi prima allo zio Carlo V e successivamente al cugino Filippo II di Spagna, nel tentativo di riappropriarsi dei propri stati 1 . La restituzione dei suddetti territori, occupati dai francesi, viene sancita dalla Pace di Cateau-Cambrésis nel 1559, ma solo a seguito del trattato concluso a Fossano nel 1562 verranno ceduti anche gli ultimi presidi, tra cui la città di Torino 2 . L’anno successivo Emanuele Filiberto è autore del trasferimento della capitale del ducato sabaudo da Chambéry a Torino, che da questo momento sarà il fulcro di una serie di progetti volti alla riqualificazione architettonica, militare e non ultimo culturale ed artistica 3 . A partire dal 1563 viene ingrandito e abbellito l’antico palazzo del vescovo, allora !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 P.MERLIN, “Emanuele Filiberto: un principe tra il Piemonte e l’Europa”, 1995, Torino, SEI, p. 16. 2 Ibidem p. 101. 3 A.M.BAVA, “Arti figurative e collezionismo alle corti di Emanuele Filiberto e di Carlo Emanuele I”, in G.Ricuperati, “Storia di Torino. Dalla dominazione francese alla ricomposizione dello Stato, 1536-1630 ”, Torino, G.Einaudi, 1998, voll.III, pag.312.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

fem
restauro
ultrasuoni
scultura
fotogrammetria
venere
stampa 3d
laser scanner 3d
riassemblaggio
analisi isotopiche

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi