Criteri di acquisizione iniziale per segnali a spettro espanso

CDMA è l’acronimo che individua uno dei sistemi di Accesso Multiplo di utilizzo sempre più diffuso nell’ambito delle reti cellulari terrestri ed in quello dei sistemi di comunicazione satellitari. In tali campi di applicazione un requisito fondamentale della rete CDMA è quello di garantire alta velocità ed efficienza nella rivelazione della presenza del segnale, della fase di chip e del codice di chip stesso. Ciò è vero, ad esempio, per una rete CDMA con connessione bidirezionale e con assegnazione dinamica dei canali, lo è ancor più nel caso di reti CDMA a pacchetto senza connessione. In questa ottica questo lavoro affronterà il problema della rivelazione del segnale nel caso di un sistema CDMA DS/SS – QPSK. L’architettura del ricevitore che si prenderà come punto di riferimento è lo Schema di Acquisizione Parallela del Codice (SAP).
In particolare si analizzerà (Capitolo I) molto sommariamente il funzionamento di tale schema (relativamente al caso in cui la modulazione dati utilizzata sia la D-BPSK ) allo scopo di illustrare il contesto in cui ci si muoverà e di giustificare alcune modifiche che verranno apportate; successivamente (Capitolo II) si dedurrà la struttura assunta dallo schema SAP nel caso in cui la modulazione dati sia la QPSK. In particolare l’interesse sarà focalizzato sul caso molto attraente di utilizzo di un Canale Pilota (canale su cui non viene effettuata alcuna modulazione dati): tale caso suggerisce la possibilità di introdurre nello Schema SAP di partenza alcune modifiche che possono produrre un miglioramento delle prestazioni. Si evidenzierà anche che, in seguito all’apporto di tali modifiche, il criterio di decisione adottato nello schema SAP debba essere modificato.
Si passerà poi (Capitolo III) alla determinazione delle prestazioni del nuovo sistema (con modulazione QPSK) sia nel caso di utilizzo di Canale Pilota sia nel caso in cui venga adoperato un Canale con modulazione dati. Si forniranno infine delle indicazioni sulle prestazioni che tale sistema offre quando la modulazione dati adoperata sia la D-BPSK (come nello schema SAP di partenza) in modo da fornire un confronto tra le due possibilità.

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1 Introduzione CDMA � l� acronimo che individua uno dei sistemi di Accesso Multiplo di utilizzo sempre pi� diffuso nell�ambito delle reti cellulari terrestri ed in quello dei sistemi di comunicazione satellitari. In tali campi di applicazione un requisito fondamentale della rete CDMA � quello di garantire alta velocit� ed efficienza nella rivelazione della presenza del segnale, della fase di chip e del codice di chip stesso. Ci� � vero, ad esempio, per una rete CDMA con connessione bidirezionale e con assegnazione dinamica dei canali, lo � ancor pi� nel caso di reti CDMA a pacchetto senza connessione. In questa ottica questo lavoro affronter� il problema della rivelazione del segnale nel caso di un sistema CDMA DS/SS � QPSK. L�architettura del ricevitore che si prender� come punto di riferimento � lo Schema di Acquisizione Parallela del Codice (SAP) [1]. In particolare si analizzer� ( Capitolo I ) molto sommariamente il funzionamento di tale schema (relativamente al caso in cui la modulazione dati utilizzata sia la D-BPSK ) allo scopo di illustrare il contesto in cui ci si muover� e di giustificare alcune modifiche che verranno apportate ; successivamente ( Capitolo II) si dedurr� la struttura assunta dallo schema SAP nel caso in cui la modulazione dati sia la QPSK. In particolare l�interesse sar� focalizzato sul caso molto attraente di utilizzo di un Canale Pilota ( canale su cui non viene effettuata alcuna modulazione dati ): tale caso suggerisce la possibilit� di introdurre nello Schema SAP di partenza alcune modifiche che possono produrre un miglioramento delle prestazioni. Si evidenzier�

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Paolo Freuli Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.