Skip to content

L'azione privata nel procedimento penale davanti al giudice di pace

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Verrocchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Moscarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

Il decreto legislativo 28 agosto, n. 274 del 2000 attuazione della legge delega in materia di competenza penale del giudice di pace introduce nell'ordinamento importanti novità, delineando un modello di giustizia penale diverso da quello tradizionale. Con tale decreto nasce una nuova figura giudiziaria con attribuzioni in materia penale: il giudice di pace, un giudice conciliatore tra autore e vittima del reato. La valorizzazione della figura della vittima del reato trova uno dei riscontri più significativi anche nella disciplina processuale. Il ruolo conciliativo del giudice e la conseguente disciplina processuale è funzionale a pervenire ad una soluzione del conflitto che possa anzitutto soddisfare la persona offesa. L'attribuzione all'offeso dal reato, se pure munito di difensore, della facoltà di convocare a giudizio colui che viene accusato come autore del reato si evidenzia come l'istituto più interessante, in quanto evocativo dell'azione penale privata, sussistente in passato nel nostro ordinamento.
Con l'originale strumento del ricorso immediato, disciplinato dagli artt. da 21 a 28 del decreto cit., se pure limitato ai soli reati perseguibili a querela, si è introdotto un modello alternativo alla citazione ad opera della polizia giudiziaria, in cui la vittima del reato trova, finalmente, il riconoscimento di un autonomo spazio operativo nell'ambito del procedimento penale, nel senso che la stessa può determinare l'attivazione della fase del giudizio, di cui, anzi, viene garantita una peculiare celerità. Si tratta in sostanza di una vocatio in iudicium rimessa alla disponibilità della persona offesa dal reato, mediante un atto a formazione progressiva che vede il coinvolgimento del pubblico ministero e del giudice di pace, e comporta il superamento della fase delle indagini preliminari, attraverso la richiesta diretta al magistrato onorario della comparizione dell'imputato.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il dibattito sulle competenze penali del giudice di pace inizia verso la metà degli anni settanta; tale materia inoltre costituisce l’oggetto di vari progetti di legge presentati nel corso della IX legislatura e rimasti tali a causa di un clima politico instabile che portò allo scioglimento anticipato del Parlamento. Nel corso della X legislatura, l’idea della creazione di un giudice onorario con competenze penali venne ripresa in quattro proposte di legge che furono presentate alle Camere per un loro esame; tali progetti disegnavano, in modo diverso – dovuto al fatto che erano espressione di aree politiche differenti – una competenza penale di tale magistrato onorario e presentavano caratteristiche comuni, quali la configurazione di un modello del nuovo giudice onorario indirizzato, soprattutto, a decongestionare dal contenzioso bagatellare i ruoli sovraccarichi della magistratura togata. Questi progetti misero l’epitaffio sul “modello forte” del giudice di pace, che alcuni settori della cultura giuridica di sinistra degli anni settanta avevano configurato come possibile momento di incrocio tra partecipazione popolare all’amministrazione della giustizia e tutela giurisdizionale dei diritti. Un’altra caratteristica che accomunava tali progetti era quella per cui nessuno di essi prevedeva l’elezione diretta come metodo di selezione del nuovo giudice. Tutti proponevano di ricorrere a criteri di designazione di tipo burocratico-corporativo, in alcuni casi con correttivi ottenuti attraverso l’inserimento di rappresentanti delle istituzioni elettive all’interno degli organi chiamati alla designazione. Al di là del disperato tentativo di “salvare” il conciliatore mediante un tardivo adeguamento della sua competenza per valore, una lettura globale del periodo della IX e X legislatura può essere ricondotta al progressivo emergere del comune progetto, destinato a concretizzarsi negli anni successivi, dell’istituzione di una nuova figura di giudice onorario: il giudice di pace. Pur ponendosi a coronamento di un ideale percorso ventennale di riflessione sui caratteri della magistratura onoraria, la legge n. 374 del 1991 è stata finalizzata,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

d.lgs. 274/2000
procedura penale
giudice di pace
azione privata
ricorso immediato

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi