La scoperta della cultura Rom come mezzo per un'integrazione possibile: una ricerca sui minori Rom di Messina

I Rom sono un popolo che, per forze di causa maggiore, si è dovuto adattare nel corso dei secoli a vivere in simbiosi con altri popoli per sopravvivere alle persecuzioni e ai massacri. In una società come la nostra, che si definisce evoluta e civile, non c'è spazio per il diverso e, quindi, anche per i Rom, popolo dalle antiche e leggendarie tradizioni. Ogni progetto di integrazione sociale che fino ad ora è stato attuato ha avuto come scopo l'assimilazione dei Rom alla nostra cultura maggioritaria, determinando una loro sempre più ampia marginalizzazione e assimilazione con il tessuto deviante della società. Attraverso una ricerca condotta tra i minori Rom della comunità nomade di Messina è stato possibile studiare, attraverso il metodo dell'osservazione diretta, i tratti salienti della cultura Rom e le problematiche giovanili, strettamente legate ad un approccio sbagliato nei confronti della loro cultura. Sono stati scelti i minori perché rappresentano il futuro di questo popolo e perché più degli adulti essi vivono quotidianamente il disagio di una cultura marginalizzata, disagio che si manifesta sotto due aspetti: da un lato il disagio dovuto ad una cultura nomade da essi ripudiata ma sempre presente e dall'altro lato il disagio che deriva dalla forte attrattiva esercitata dai modelli consumistici tipici della nostra società, i quali creano un forte senso di frustrazione e disillusione. Da questa considerazione sono stati elaborati dei progetti di integrazione sociale che abbiano come scopo la riscoperta e la rivalutazione della cultura Rom, in modo da rendere i Rom partecipi in prima persona della vita della comunità ospitante.

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2 INTRODUZIONE 1. Un popolo misterioso Alla periferia di un mondo fatto di software, Internet, realtà virtuale e mercato globale vive ancora oggi il popolo Rom, misterioso e sconosciuto, a volte quasi impenetrabile, un popolo depositario di quei ricchi valori umani di cui la nostra società soffre la mancanza, un popolo che può essere esempio di un altro tipo di società, una società non industriale, i cui valori stridono fortemente con gli pseudovalori tipici di una civiltà occidentale e industrializzata come la nostra. L'uomo moderno sembra aver eliminato a poco a poco tutte le forme di vita tradizionali, quelle culture che sono testimonianze del passato. Nel periodo di transizione che stiamo vivendo è facile notare la coesistenza di due forme di vita diverse: una orientata verso il futuro e in cui l'uomo si sente sempre più padrone del mondo grazie ai progressi della scienza e della tecnica, l'altra ripiegata su un passato che sembrerebbe apparentemente concluso. Tale disparità genera un conflitto a livello internazionale tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo, ma non solo: anche in seno alle società più industriali e progredite esistono larghe zone interne di sottosviluppo economico e sociale. Sono gli "emarginati", coloro che vivono ai margini di questo mondo pur facendone parte: extracomunitari, barboni, zingari. Soprattutto per quanto riguarda i Rom, purtroppo, l'uomo comune mostra grande ignoranza, conoscendo solo in modo superficiale tale popolo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuela Allegra Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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