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Gli investimenti diretti esteri in Romania: il ruolo degli investitori italiani

La tesi, per cui ho avuto 110/110 e Lode, analizza gli investimenti esteri, in particolar modo italiani, in Romania. Ampio spazio è dato alla presentazione delle future possibilità di investimento nel paese. Per la raccolta dei materiali ho fatto uno stage di 6 settimane alle Camera di commercio di Bucarest; contestualmente ho intervistato molti rappresentanti di enti pubblici e privati italiani e rumeni e visitato diverse imprese italiane a Bucarest e Timisoara.

Per maggiori informazioni e per contattarmi visita www.marcoranieri.eu

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Questa tesi è stata giudicata meritevole di pubblicazione nella sezione "Tesi eccellenti" del sito della "Associazione Amici dell'Università di Torino" ed è stata consultata e utilizzata da 31 tra consulenti, studiosi e investitori.

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1 Università degli studi di Torino Tesi di ricerca in Politica economia dal titolo: “Gli investimenti diretti esteri in Romania: il ruolo degli investitori italiani”, discussa in data 5/4/2004. La tesi analizza gli investimenti diretti esteri (Ide), in particolare italiani, in Romania: dati quantitativi e qualitativi, apporti teorici ed empirici (indagini ed interviste da me svolte in Italia ed in Romania, tra cui uno stage di 6 settimane alle Camera di commercio di Bucarest, nell’ambito del quale ho intervistato molti rappresentanti di enti pubblici e privati, italiani e rumeni, e visitato diverse imprese italiane a Bucarest e Timisoara), forniscono una panoramica ampia e dettagliata del fenomeno e della sua evoluzione, e ne indicano i probabili sviluppi. La tesi è nel contempo teorica ed empirica, in quanto l’analisi compiuta sui dati raccolti “sul campo” è usata per verificare le teorie economiche sugli Ide che ho adottato come background teoretico. Il primo capitolo discute le principali teorie macroeconomiche e microeconomiche che hanno avuto come oggetti di studio gli Ide e l’internazionalizzazione delle imprese. La teoria del ciclo di vita del prodotto sembra essere valida nella parte in cui R. Vernon descrive la fase di declino del ciclo, quella con un prodotto ormai maturo e standardizzato che l’impresa decide di produrre all’estero a costi minori, delocalizzando la produzione attraverso Ide in paesi a basso costo del lavoro. Questa parte della teoria trova riscontro nella realtà rumena negli Ide effettuati dalle imprese – come quelle italiane - che operano in settori tradizionali largamente standardizzati, quali il tessile e le calzature. La teoria di Vernon ha perso molta della sua valenza esplicativa perché non tiene in considerazione molti fenomeni che si sono verificati nella realtà economica negli ultimi decenni, ma mantiene una validità nelle parti che sono state riprese dal paradigma eclettico, ovvero l’idea dell’esistenza di vantaggi specifici derivanti dalle caratteristiche del paese ricevente gli Ide (location advantages). Anche i contributi di S. Hymer, di C. Kindleberger e la teoria dell’internalizzazione di P.J. Buckley e M. Casson hanno un riscontro solamente parziale con la realtà degli Ide in Romania. Il paradigma eclettico di John Dunning invece riesce ad analizzare e spiegare gli Ide in Romania in un modo più ampio e approfondito, anche se ancora parziale. Esso trova un ampio riscontro con la realtà quando spiega i vantaggi location specific (sia di natura

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Ranieri Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 64423 click dal 26/05/2004.

 

Consultata integralmente 33 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.