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L’influenza di rabbia, paura e memoria sul comportamento alimentare: uno studio metodologico

Il comportamento alimentare di ogni individuo può essere considerato come una rete di interazioni tra fattori di natura diversa (fisiologici, psicologici, economici, socio-culturali) che portano ognuno di noi a effettuare scelte precise di alimenti.
In letteratura gli studi effettuati si sono orientati esclusivamente verso l’identificazione di singole cause (nutrizionali, chimico-fisiche, psicologiche, economiche) che condizionano il comportamento alimentare, trascurando così l’importanza dell’interazione di questi fattori.
Il presente lavoro riporta una ricerca sperimentale sul comportamento alimentare congiuntamente elaborata da differenti discipline scientifiche: analisi sensoriale, psicologia, economia e marketing. La metodologia interdisciplinare ha permesso di comprendere meglio l’influenza di emozioni e memoria nel determinare le scelte alimentari, nonché le differenze tra donne e uomini.
Lo studio ha coinvolto 90 soggetti di età compresa tra i 20 e i 30 anni e si è articolato in due fasi: 1) analisi del comportamento alimentare in condizione di rabbia e paura e in funzione della memoria; 2) indagine sugli aspetti psicologici e sociali delle persone esaminate.
Ai partecipanti sono stati forniti due questionari messi a punto ad hoc: attraverso il primo si chiedeva di indicare, dopo la visione di una “immagine-stimolo” utilizzata per indurre un’emozione di rabbia o paura, la propensione al consumo, le scelte alimentari, il luogo e le modalità di consumo; mediante il secondo si richiedevano informazioni relative ai dati anagrafico-sociali, al livello di soddisfazione dei rapporti con gli altri e del tempo libero, ai ricordi e alle aspettative future.
Per quanto riguarda la prima parte della ricerca i risultati rivelano che elevati livelli emotivi di rabbia e paura non condizionano la propensione al consumo.
Relativamente alle scelte alimentari, come riportato in un altro lavoro di tesi relativo alle emozioni di gioia e tristezza, emerge una netta preferenza per la pasta, indipendentemente dall’emozione considerata, probabilmente in funzione di una memoria profonda dell’individuo. Inoltre si riscontrano alcune differenze tra i due sessi: le donne prediligono i dolci, forse perché il mondo femminile viene generalmente connotato da affettuosità e dolcezza, gli uomini la carne, associata a un’immagine di aggressività e voracità più evidente nel mondo maschile.
Per quanto riguarda il luogo e la modalità di consumo i soggetti, sia in condizioni di rabbia che di paura, scelgono di consumare il pasto in casa e in compagnia; si può ipotizzare che rabbia e paura inducano la ricerca di un rifugio, nell’ambiente domestico, ma anche la tendenza a condividere e contenere l’amarezza, il dolore attraverso il conforto e la solidarietà di altre persone.
La seconda parte dello studio ha consentito la caratterizzazione dei soggetti, al fine di ottenere alcuni cluster, le cui specificità permettessero di spiegare eventuali differenze riscontrate nel comportamento alimentare. Dal punto di vista statistico non sono state trovate similarità tali da permettere la suddivisione dei soggetti in gruppi.
Un’ulteriore classificazione in categorie (per esempio rispetto al livello di rabbia e alla visione positiva o negativa del futuro) ha evidenziato che il comportamento alimentare non sembra influenzato dai parametri considerati e non si discosta da quello dell’intera popolazione di consumatori, come si riscontra in un altro lavoro di tesi relativo alle emozioni di gioia e tristezza.
La ricerca sembra delineare comportamenti e scelte alimentari connessi sia allo stato emotivo sia alla memoria.

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INTRODUZIONE

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Alberto Grassi Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.