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La costruzione dell'identità di gruppo: il caso Hideout

L'applicazione di strumenti e conoscenze organizzative a un caso pratico: la redazione della rivista hideout.it, specializzata in cinema, letteratura e televisione.

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1 1. La storia di Hideout Hideout nasceva come sito web nel 2000. L’appellativo “Hideout” proviene dal nome della sala prove di un famoso gruppo musicale di Seattle, i Pearl Jam. L’idea di Francesca Arceri, allora ventunenne, venne quando anche in Italia, ormai da qualche anno, cominciò a manifestarsi un’energica spinta comunicativa proveniente dalle popolose e frammentate comunità virtuali di internet. Hideout tuttavia non traeva spunto, vitalità e partecipazioni da quel ribollente mondo in crescita, ma nasceva in una realtà sociale reale, quella di giovani studenti universitari milanesi, fatta di interazioni, interessi culturali comuni, amicizie e vite vissute in stretto contatto. Non aveva origine quindi dall’incontro di persone in uno spazio virtuale, le cosiddette comunità web. Il suo embrione si situava proprio nell’idea tradizionale di gruppo, intesa come aggregazione sociale e culturale, capace di catalizzare giovani studenti intorno alla passione viscerale per il cinema, la letteratura e la cultura dell’immagine e della parola in generale. Fu quindi Arceri a scoccare da sola il primo dardo, ma già dalla sua parte aveva un braccio di sostegno. Il prototipo originario del sito fu infatti il risultato di un lavoro in coppia: da una parte Francesca con i contenuti, dall’altra il suo ex-compagno Manuel Kanah, con la progettazione informatica del sito. La volontà era di realizzare un sito personale per la pubblicazione di articoli in ambito culturale (arte, cinema, teatro, libri e fumetti), quindi ancora lontana dall’intenzione di coinvolgere più persone intorno a un progetto comune. La prima versione di Hideout era un comune sito personale: la grafica era colorata, home grigio azzurro, un menu diviso per categoria di argomento trattato. Sulla barra c'era un dettaglio della fotografia di Francesca quando era piccola che inquadrava solo gli occhi. Ogni categoria era di diverso colore, ciascuna sezione conteneva le sue recensioni.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabio Falzone Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3064 click dal 13/01/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.