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Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet

Le finalità di questa tesi sono state quelle di individuare quei mezzi pubblicitari che tra il XIX e il XX secolo e tra il XX e il XXI secolo hanno dato visibilità alle merci industriali. Mi riferisco, per quanto riguarda il primo scorcio di fine secolo, alle Esposizioni Universali, alle gallerie ottocentesche alla maniera dei passages parigini, ai grandi magazzini, e al manifesto pubblicitario d’autore. La prospettiva attuale delle pubblicità visiva, invece, ha visto l’attuazione di uno sviluppo esponenziale dei mezzi pubblicitari che fanno dell’elemento visual il loro punto di forza: i manifesti diventano “eventi di grande dimensione”, i grandi magazzini si sono trasformati in enormi centri commerciali e in shopping malls, le merci sono diventate “supermerci”. Internet ha moltiplicato i momenti di svago e di acquisto e oggi gli shopping centers virtuali sono una realtà affermata. La comunicazione pubblicitaria è uscita dagli studi degli artisti ed è diventata lavoro per le agency: il colore e le forme suadenti dei manifesti d’autore, che abbellivano il paesaggio urbano delle metropoli ottocentesche, sono oggi soppiantati da una miriade di affissioni più o meno belle e suadenti che tappezzano, a volte in modo selvaggio, i muri delle città.
Al manifesto si sono affiancati, nel corso del XX secolo, i messaggi radiofonici, televisivi e virtuali, in particolare la comunicazione pubblicitaria attraverso il banner e le prospettive di sviluppo della pubblicità in rete hanno attirato negli ultimi anni numerosi investimenti. Essere in Rete significa avere una vetrina che può essere vista giornalmente da milioni di potenziali clienti. Io credo che la natura di “contenitore-espositore” di Internet sia la conseguente evoluzione delle esposizioni universali del XIX secolo, con la non sottile differenza che adesso con un “click” il consumatore accede ad un’esposizione globale di merci, servizi e conoscenze.

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VII Introduzione Scopo di questa tesi è l'analisi dei mezzi pubblicitari che tra il XIX e il XX secolo e tra Il XX e il XXI secolo hanno dato visibilità alle merci industriali. Mi riferisco, per quanto riguarda il primo scorcio di fine secolo, alle Esposizioni universali, ai Grandi Magazzini, alle gallerie ottocentesche alla maniera dei passages parigini e al manifesto pubblicitario d’autore. Le origini della pubblicità si ritrovano ne primi centri urbani, nati dallo spopolamento delle campagne: la pubblicità e la città sono nate e cresciute di pari passo nel corso del XIX secolo, e dalla loro interazione reciproca si è definitivamente affermata quella società borghese, che dei commerci e delle imprese ne aveva fatto la sua forza. La città borghese doveva esprimere la sua cultura di riferimento, basata sull’eclettismo, sulla pratica del revival di stili passati e sui valori dell’austerità e della moderazione: borghesi erano gli appartamenti (le abitazioni non avevano certo lo sfarzo e lo spreco di spazio delle dimore aristocratiche, bensì i requisiti di solidità e funzionalità), i vestiti, l’architettura degli edifici, i consumi, i trasporti pubblici (il primo omnibus viaggiava a Londra, nel 1829, da Paddington Green alla Banca d’Inghilterra, ma già alla metà del secolo ne circolavano più di 600). La Parigi di Haussmann, la Londra Vittoriana, la costruzione della Ringstrasse a Vienna costituiscono gli esempi più evidenti dello sforzo compiuto dalla borghesia per rappresentarsi socialmente, per dare un’impronta alla “loro” città: non dimentichiamo che in passato i nobili, ma anche i regnanti, disdegnavano le città per le loro lussuose residenze private. La metropoli europea della seconda metà dell’Ottocento è figlia della Seconda Rivoluzione Industriale e di questa ha assorbito anche le logica della produzione in serie. Finalmente le merci sono accessibili a tutti, e i luoghi deputati alla vendita, in breve tempo si moltiplicano: le vetrine dei negozi e i manifesti sono i mezzi che, in questo periodo, veicolano l’euforia per i nuovi prodotti. La réclame è ancora solo stampa e affissione: il manifesto si inserisce nella metropoli creando

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elena Brinchi Contatta »

Composta da 365 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2266 click dal 13/10/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.