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Mediazione linguistica e formazione in ambito bancario. Il caso Deutsche Bank.

Il processo di internazionalizzazione e integrazione che negli ultimi anni sta vivendo il sistema bancario italiano richiede una maggiore crescita delle competenze e della professionalità degli operatori, tanto da un punto di vista commerciale, quanto in ambito comunicativo, linguistico e informatico. Per affrontare tali sollecitazioni le banche operanti in Italia stanno studiando e implementando percorsi formativi mirati a mantenere il passo con le richieste del mercato. E un esempio arriva dalla gamma di corsi proposti dal Centro Formazione di Deutsche Bank, analizzata nella presente tesi.
La ricerca ha nalizzato problematiche, soluzioni e risposte presso vari istituti, concentrandosi poi sul caso Deutsche Bank, la quale ha recepito le nuove esigenze di ottimizzazione dei processi interni e rapporto con una clientela sempre più diversificata e internazionale, e di conseguenza adeguato e diversificato l'offerta formativa interna.

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4 Prefazione La presente tesi nasce dall'esperienza maturata negli ultimi quattro anni di lavoro presso un importante istituto finanziario a livello globale e italiano, la Deutsche Bank S.p.A. di Milano, e vuole riunire le competenze linguistiche apprese durante la formazione scolastica (liceo linguistico e scuola interpreti) e le conoscenze acquisite grazie alla quotidiana attività lavorativa e ai corsi proposti dalla banca. In particolare, ci si concentra sugli aspetti comunicativi richiesti ai giovani che si affacciano sul mondo del lavoro nel settore bancario in Italia: comunicazione intesa come capacità di relazionarsi con gli altri, ma anche abilità nel padroneggiare lo strumento comunicativo rappresentato dalle lingue straniere (inglese in primis). Agli uffici Risorse Umane delle banche arrivano i curricula di studenti, laureandi e laureati di facoltà quali Economia e Commercio, Ingegneria (soprattutto gestionale), Giurisprudenza, ma anche Informatica, Lingue e Letteratura straniere e varie altre. I laureati sono, in effetti, moltissimi (particolarmente sulla piazza di Milano, dove vi è una grande concentrazione di banche ma anche di università specializzate), ma non tutti sono già in grado di presentare un curriculum vitae che possa conciliare la preparazione economico-finanziaria con la conoscenza di una lingua straniera. Alcuni uffici ritengono anzi più facile insegnare le competenze economiche a un laureato in Lingue, che non insegnare l’inglese a un laureato in Economia! Gli istituti di credito si trovano comunque a dover offrire un aggiornamento professionale più ampio (sia ai neo-assunti sia ai più anziani), che comprenda non solo i prodotti commerciali e gli aspetti fiscali e legali, ma anche la capacità di parlare con interlocutori eterogenei. L’esperienza di chi scrive (che come si è già detto proviene da una formazione linguistica) è maturata nell’ambito di una realtà bancaria vivace e internazionale, che ha già recepito le esigenze di una crescita professionale anche in termini di competenza personale. Dal confronto con l’esperienza di ex-colleghi ora assunti presso altri istituti, di conoscenti e amici che lavorano

Laurea liv.I

Facoltà: Dipartimento di Lingue

Autore: Roberta Zanaboni Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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