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Le Sicav nell'ambito delle nuove forme di risparmio gestito

La tesi esamina gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR in Italia o OICVM nella Comunità Europea ) e tra questi, in particolare, le Società di investimento a capitale variabile (S.I.C.A.V.).
L'analisi contenuta nella tesi spazia dagli aspetti di diritto societario; agli aspetti di marketing strategico e operativo; ai profili di gestione organizzativa e contabile; ai controlli interni di gestione; alle tecniche di costruzione e di gestione dei portafogli (azionari ed obbligazionari) secondo i più diffusi modelli matematici; agli aspetti di diritto tributario.
Più in particolare, la tesi contiene un'analisi delle caratteristiche della SICAV, sia come strumento finanziario sia come "prodotto" finanziario, visto in rapporto al mercato in cui questo si colloca ed in relazione alle esigenze del particolare target di clientela a cui si rivolge.
La tesi esamina inoltre:
- gli aspetti di corporate governance della SICAV (dalla composizione al funzionamento dell'assemblea dei soci, al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale);
- i principali aspetti e problemi della gestione dei comparti e quindi dei portafogli di obbligazioni e di azioni domestiche ed internazionali in cui questi sono investiti. A questo riguardo, la tesi analizza le modalità di valutazione dei titoli azionari (Modello di Gordon) e le principali tecniche di gestione dei portafogli di azioni e di obbligazioni.
Relativamente alle obbligazioni sono analizzati i problemi di gestione dei titoli in base alla duration ed alla modified duration e di queste ne sono evidenziate le relative modalità di calcolo.
Una particolare attenzione viene poi dedicata ai seguenti aspetti:
- la gestione dei rischi attraverso i principali strumenti finanziari derivati in uso nella prassi dei mercati finanziari internazionali (opzioni, swap e future su indici, valute, cambi e titoli)
- l'utilizzo degli strumenti derivati come forma di investimento a se stante e quindi come "leva" da impiegare nelle fasi rialziste dei mercati.
Completa la trattazione una disamina della disciplina fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione a fondi comuni e SICAV di diritto italiano nonché fondi lussemburghesi storici e OICVM esteri di tipo armonizzato e non armonizzato.
Sotto il profilo fiscale sono stati analizzati anche gli adempimenti fiscali in capo alle SICAV (per esempio la presentazione del Modello 780).

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6 INTRODUZIONE La notevole evoluzione dei mercati e degli strumenti finanziari, e la conseguente possibilità di ottenere maggiori rendimenti sfruttando le opportunità che i vari mercati, domestici ed internazionali, sono in grado di offrire, ha fatto sorgere anche nei piccoli risparmiatori l’esigenza di attuare una più efficiente allocazione e gestione delle proprie risorse finanziarie allo scopo di accrescerne i rendimenti. A tale esigenza, in virtù delle difficoltà di operare direttamente sui mercati finanziari internazionali, hanno risposto gli organismi di investimento collettivo del risparmio, nell’ambito dei quali vi rientrano i fondi comuni di investimento, le società di investimento ed i trust. Questi organismi, in particolare, rivolgono i loro “prodotti finanziari” ad una clientela con caratteristiche abbastanza omogenee in relazione agli obiettivi dell’investimento e al rischio che sono disposti ad assumersi, garantendo inoltre un accesso estremamente agevole anche nei riguardi di chi dispone di somme di denaro non elevate. Oggetto di trattazione del presente lavoro saranno, in modo specifico, le società di investimento a capitale variabile (SICAV) che possono essere definite come società di capitale aventi per oggetto esclusivo l’investimento collettivo, in valori mobiliari, del patrimonio raccolto presso il pubblico mediante l’offerta, in via continuativa, delle proprie azioni. Queste società presentano, fra l’altro, la caratteristica della variabilità, su base giornaliera, del capitale sociale e della sua coincidenza con il patrimonio netto. Di conseguenza, ciò determina il venire meno di concetti come quello di utile o di perdita di esercizio. Ecco quindi che sarà investigato un organismo di investimento collettivo di tipo aperto, così come è regolato dalle norme comunitarie (Direttive CEE 85/611 e 89/220), che sono state successivamente recepite nell’ordinamento giuridico italiano con i decreti legislativi 83 e 84 del 1992 ed in virtù dei quali si è avuta non soltanto l’introduzione di un nuovo organismo di investimento quale la SICAV, ma anche la realizzazione di una piena libertà di ingresso e di insediamento nel mercato italiano di organismi di investimento esteri armonizzati. 1 1 Vale a dire rientranti nella disciplina delle Direttive 85/611 e 89/220.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Gabbrielli Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

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Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.