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La gestione dei rifiuti urbani

La tesi si articola in quattro parti, ognuna delle quali cerca di dare un quadro esaustivo dell’argomento trattato, attraverso un processo che, considerando la nostra legislazione nell’ambito di una più articolata normativa, quale quella dell’Unione Europea, si snoda tutto intorno alla legge settoriale fondamentale in materia, il Decreto Legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 e successive modifiche ed integrazioni, considerandone sia l’attuazione a livello nazionale che quella più minuziosa, e più tardiva, realizzata a livello regionale, provinciale e comunale mediante il diretto coinvolgimento degli Enti Locali.

Nella prima parte, fondamentale importanza assumono la protezione dell’ambiente, imposta da precetti costituzionali ed elevata a valore primario ed assoluto, e lo sviluppo sostenibile definito dalla Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo del 1987 come quello che “soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare a propria volta i loro bisogni”, perché proprio da questi concetti, il nostro Legislatore muove e, attraverso il recepimento delle principali direttive europee, rivoluziona il quadro complessivo in materia di rifiuti. Principale novità, introdotta dal decreto Ronchi, è certamente il concetto, prima sconosciuto, di gestione dei rifiuti, che consiste nella loro raccolta, trasporto, recupero e smaltimento, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la loro chiusura.

Il sistema, analizzato nella seconda parte della trattazione, non è più incentrato sullo smaltimento, al contrario di quanto disponeva il precedente DPR n.915 del 1982, ma su un unico ciclo integrato di cui questo costituisce fase residuale; esso è caratterizzato dalla cooperazione e responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti, cioè non solo di quelli che partecipano ai processi da cui si originano i rifiuti, come produzione, distribuzione, utilizzazione e consumo dei beni, ma anche di quelli che successivamente provvedono al trasporto, al recupero o allo smaltimento dei medesimi, a carico dei quali è previsto un articolato sistema di obblighi ed adempimenti amministrativi. Il Decreto Ronchi si pone, in questo senso, l’obiettivo di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente principalmente attraverso la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti ed il loro recupero, per contenere il ricorso alle forme di smaltimento tradizionali.

Nella terza parte s’è intrapresa, alla luce della riforma costituzionale, un’indagine conoscitiva di quella che può essere definita “l’organizzazione amministrativa dei rifiuti”. È stato illustrato il quadro di distribuzione delle competenze, legislative ed amministrative, facenti capo allo Stato, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni, sottolineando il ruolo di ciascuno di essi nel ciclo di gestione del rifiuto. Sono state esaminate le procedure autorizzatorie e di controllo, in regime ordinario e semplificato, anche con riferimento alle ipotesi di responsabilità oggettiva derivanti dall’inquinamento dei siti ed all’onere reale costituito dal ripristino degli stessi. È stata descritta la disciplina di gestione degli imballaggi, anche facendo cenno al ruolo rivestito dal CONAI; sono stati infine analizzati il sistema tariffario e l’impianto sanzionatorio.

L’ultima parte della tesi prospetta un’attenta disamina dello stato d’attuazione della normativa a livello locale, con riferimento particolare alla Regione Abruzzo. È stata presa in considerazione la principale legge regionale in materia di rifiuti, la n.83 del 2000, che in allegato contiene il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti; è stata illustrata la proposta di nuovo piano presentata dalla legislatura conclusasi il 16 febbraio 2005; sono state, da ultimo, analizzate le situazioni della Provincia e del Comune di Pescara, prendendo a riferimento il Piano Operativo Provinciale ed il Regolamento Comunale.

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10 PARTE PRIMA LE BASI GIURIDICHE

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristiana Paterni Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.