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Stile di vita, musica e sottoculture giovanili: il caso dei mod.

Dal rapporto fra popular music e socializzazione giovanile, investigato attraverso la dimensione dominante del consumo, si sviluppa la prospettiva del mio studio che arriva ad analizzare come tramite connessioni di stile di vita, musica, età, classe sociale e specifiche circostanze storiche, nascano e si formino delle sottoculture giovanili. Fra i quattro casi studiati, (mi riferisco, in ordine di nascita, ai teddy boy, ai mod, agli skinhead e ai punk), sviluppatisi nel periodo postbellico britannico, un particolare approfondimento sarà riservato a quello dei mod, la più significativa aggregazione giovanile d’estrazione proletaria del Regno Unito.

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5 Introduzione Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la musica, senza una musicologia della cultura. Non è ora di provarci? Fabbri, F. 2001, pag. 11. 1 A quest’invito sembra finalmente rispondere la «nuova» sociologia della musica che, a dispetto della precedente, se ne distingue per la rinnovata percezione e consapevolezza della musica come oggetto sociale e culturale a pieno effetto, attorno al quale si possono leggere e si legano tutti gli altri fenomeni di cui si occupa solitamente la ricerca sociale. Se prima, infatti, la sociologia della musica veniva in generale percepita e bollata come una disciplina strutturalmente debole, confusa o dai confini incerti, (soprattutto se messa a confronto con temi “seri” e accademici come la politica, la mobilità sociale o l’economia), negli ultimi tempi, alla luce di questa ritrovata consapevolezza, essa ha acquisito nuova vita, soprattutto all’interno del recente campo degli studi culturali di cui la musica è evidentemente parte. La sua produzione, la sua distribuzione, il suo consumo, la sua ricezione e la sua stessa struttura sono solo alcuni degli argomenti che progressivamente sono venuti ad acquistare una posizione centrale all’interno della (nuova) sociologia della cultura. La musica non più considerata semplice ornamento, ma ingrediente attivo e fondamentale nella costituzione stessa dell’esperienza sociale diviene, in questo modo, un oggetto culturale a senso pieno, provvisto di specifici meccanismi generativi, produttivi e trasformativi che possono, legittimamente, sottoporsi allo sguardo analitico del sociologo. 1 Introduzione a Middleton, R. 1994, Studiare la popular music, Feltrinelli, Milano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Ilaria Giuseppina Piera Cappellano Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9815 click dal 27/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.