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Il procedimento di revisione costituzionale

Il lavoro risponde all'esigenza di analizzare in modo esaustivo l'art. 138 Cost., prendendo in considerazione in primis l'aspetto storico e quindi la formulazione della carta costituzionale ricavata dai lavori dell'Assemblea Costituente, le differenze tra lo Statuto Albertino e l'attuale costituzione, le principali differenze tra i vari tipi di costituzione e il carattere rigido attribuito alla carta costituzionale, in seguito viene dettagliatamente descritta e commentata la procedura da seguire in base al dettato dell'art. 138 per modificare il testo costituzionale (iniziativa legislativa, iter davanti al parlamento, referendum, ecc.). Si passa poi ad esaminare il ruolo della corte costituzionale nel procedimento di revisione ed in particolare ci si sofferma sulla c.d. revisione tacita della costituzione considerandone tutti gli aspetti. L'ultima parte riguarda i limiti al potere di revisione costituzionale, il dibattito sull'art. 139 Cost. ed infine si prospettano quelle che sembrano in dottrina le soluzioni più efficaci per risolvere i problemi che il testo dell'art. 138 presenta. Il lavoro in questione è stato valutato dalla commissione di laurea meritorio del massimo punteggio ottenibile per uno scritto di tesi, nella facoltà di Giurisprudenza di Bari.

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4 1.1: La costituzione come fonte del diritto. A fondamento di ogni gruppo sociale possiamo porre un principio ordinatore che si esprime nel vincolo associativo ed un complesso di regole che ne costituisce l’organizzazione. Questi due elementi, principio ordinatore ed organizzazione, imprimono il carattere della giuridicità ad ogni consociazione umana. Ne deriva che il fenomeno giuridico è connaturato al fenomeno associativo (ubi societas ibi ius). Perciò un fenomeno giuridico si rinviene là dove si ha un fatto razionale di composizione di interessi ed una o più regole che stabilizzano nel tempo siffatta composizione 1 . Il fenomeno giuridico non si esaurisce, dunque, nel fatto organizzativo visto che, accanto alle regole organizzative, che costituiscono il tessuto connettivo del gruppo, devono porsi altre regole che individuano i vari tipi di interessi che il gruppo esprime e per il soddisfacimento e la tutela dei quali si è costituito. 1 Valga, al riguardo, quanto detto dall’ORESTANO (intervista a), Ordinamento giuridico, scienza del diritto, ideologie, in Quaderni del pluralismo, 1988, pag. 76: "Quello che caratterizza il comportamento dell’uomo comune è di vivere la sua vita in modo da realizzare un’esperienza sociale senza necessariamente sapere che realizza contemporaneamente per ciò stesso un’esperienza giuridica."

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Cuccorese Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9922 click dal 28/04/2005.

 

Consultata integralmente 35 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.