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Le strategie energetiche degli U.S.A.: risorse, innovazioni tecnologiche e prospettive future

La presente tesi è un lavoro scientifico,basato sull'utilizzo di potenti e innovativi mezzi statistici,grazie ai quali dopo un'accurata ricerca delle fonti sono arrivato a definire quando le riserve degli Usa finiranno,con un range temporale molto basso.
A ciò si aggiunge una adeguata premessa storico-economica e una parte finale di analisi delle alternative future.
Ciò che ho proposto non è una semplice ricerca ma una predizione su base scientifica che anticipa tra le righe quanto avviene ora nel mondo.

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Premessa La tesi di laurea ha come oggetto le strategie energetiche di quella che, dopo il collasso dell’impero sovietico e la disintegrazione dell’URSS, è fino ad oggi la prima grande potenza mondiale, gli Stati Uniti. La centralità sull’economia e sulla politica mondiale gli è stata garantita dalla supremazia che ha avuto l’industria petrolifera americana soprattutto in Medio Oriente, grazie allo sfruttamento delle riserve di petrolio più importanti del mondo e ad un continuo e garantito approvvigionamento energetico. Tutte le analisi sulle tendenze dei consumi energetici del prossimo futuro concordano nel considerare cardine del sistema d’approvvigionamento ancora il petrolio. La domanda mondiale di greggio si prevede pressoché unanimemente in crescita, anche se tale crescita è stimata in proporzioni differenti a causa delle diverse visioni strategiche dei vari analisti: dagli attuali 75 milioni di barili/giorno, a un volume nel 2020, variabile tra i 115 milioni di barili/giorno secondo l’USDOE (US Deparment of Energy) e lo IEA (International Energy Agency), e i 90 milioni di barili/giorno, valore fornito dalla BP (British Petroleum) nelle dichiarazioni di J. Browne (group chief executive BP) durante il forum economico a Davos nel 2001, e condiviso anche da esponenti del mondo accademico e della ricerca. Le prospettive negli ultimi anni stanno però cambiando in quanto, lo scontro con il mondo arabo, il rafforzamento nello scenario internazionale della Russia e della Cina e, soprattutto, la situazione critica delle riserve interne americane, lascia intravedere l’ipotesi che il futuro dell’economia mondiale potrà mutare sulla base delle scelte fatte nel presente. Attraverso un rapporto¹, frutto del lavoro di studiosi ed esperti di fama internazionale, iniziato nei primi mesi del 2000 e conclusosi ad Aprile dell’anno successivo, cercherò di mettere in risalto quelli che secondo gli esperti sono i punti chiave sui quali si snodano le difficoltà energetiche degli Stati Uniti. Data la vastità e la complicazione del tema affrontato, mi soffermerò sull’analisi di quei punti preliminari che mi permetteranno di introdurre e sviluppare la seconda parte della tesi. Quest’ultima si concentrerà nell’elaborazione statistica dei dati in due modi: 1. la prima riguarda le riserve petrolifere interne statunitensi; 2. la seconda il caso specifico delle riserve petrolifere in Alaska. I modelli utlizzati si inquadrano tra quelli che più si adattano a descrivere il ciclo di vita di un prodotto. Nella fase conclusiva si evidenzia quali possibili innovazioni si stanno già profilando per il futuro e come gli Stati Uniti si stanno movendo a tal proposito, facendo particolare attenzione e riferimento all’idrogeno.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Fabio Morreale Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1868 click dal 05/05/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.