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Caratteristiche dell’immigrazione ecuadoriana a Genova all’inizio del Terzo Millennio

La tesi analizza il rapporto storico tra Genova e la città ecuadoriana di Guayaquil a partire dal XVI secolo, spiega le ragioni della crisi economica in Ecuador di fine anni '90 e del seguente impetuoso flusso migratorio verso l'Europa e le caratteristiche dell'immigrazione ecuadoriana a Genova anche rispetto alla particolare struttura demografica ed economico-sociale della città.
per tratteggiare quest'ultima parte si vale anche dell'analisi di trecento questionari realizzati ad immigrati ecuadoriani a Genova, della ricostruzione delle vicende migratorie di alcuni gruppi familiari di origine ligure e della proposizione di una serie di storie di vita di immigrati particolarmente significative ed esemplari. L'estensore lavora da anni nel settore del volontariato rivolto all'immigrazione extracomunitaria a Genova.

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4 Una premessa nel merito In un secolo, tra il 1876 e il 1976, 27 milioni di italiani hanno preso la strada dell’emigrazione, andando ad insediarsi nelle Americhe, nel resto d’Europa, in Australia. Secondo i dati divulgati dal Consiglio Generale degli italiani all’estero e riportati da Ludovico Incisa di Camerana ne Il grande esodo, i titolari di passaporto italiano residenti fuori dall’Italia sarebbero 4.922.864, gli oriundi 58.509.526, ossia l’equivalente quasi preciso della popolazione residente in Italia. A partire dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso però il flusso si è invertito e l’Italia è diventata terra di immigrazione. Gli italiani così, dopo essere stati oggetto dei pregiudizi razzisti in tutto il mondo, in tutte le loro sfumature, hanno dovuto fare i conti con la realtà di una popolazione immigrata di cui l’economia nazionale non potrebbe ormai fare a meno e con tutte le problematiche connesse. L’approccio non è diverso da quello di altri Paesi con maggiore esperienza in materia: l’impostazione è quella di un’immigrazione che si vuole precaria e temporanea, nell’illusione che gli immigrati vengano, producano, non creino problemi di ordine pubblico, né tensioni al nostro disastrato welfare e poi se ne tornino da dove sono venuti. Il muro invisibile. Immigrazione e legge Bossi-Fini 1 spiega nel dettaglio come i provvedimenti legislativi che vengono presi rispondano a questa impostazione, salvo poi fare i conti con grandi regolarizzazioni di massa che, pur presentate ogni volta come “straordinarie”, si ripetono con una certa regolarità. La realtà è ben diversa: nonostante i permessi di soggiorno abbiano per lo più durata limitata e l’acquisizione della cittadinanza italiana sia quasi impossibile - a parte in caso di matrimonio con cittadini italiani - gran parte 1 BALLERINI, Alessandra e BENNA, Alessandro. Il muro invisibile : immigrazione e Legge Bossi-Fini. Genova : Fratelli Frilli, 2002.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mirco Volpedo Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4285 click dal 23/05/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.