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Viaggiare per comprendere: il caso WEP - World Education Progream

Considerando il tempo attuale, costruito su convivenze etniche, in cui le distanze si accorciano e le frontiere vengono abbattute, imparare a viaggiare può voler dire accogliere l'altro, il diverso e introdurre nella mente delle persone un sentimento di pace e di rispetto per l'umanità e per la natura.
Con il presente lavoro si affronta l'argomento del viaggio inteso come esperienza in cui si definisce, manifesta e sviluppa la cultura. Se aiuta a capire megio i popoli e le culture incontrate sul cammino, viaggiare è un servizio agli altri, un tributo alla loro diversità, una testimonianza che ne faciliti a tutti la comprensione. Per valutare come si è orientato il turismo interculturale negli ultimi 15 anni, viene esaminato il caso WEP-World Education Program, un'organizzazione internazionale che promuove soggiorni scolastici, programmi estivi di studio, stage e lavoro all'estero, corsi di lingua.
Gli scambi interculturali si differenziano dalle comuni attività turistiche, in quanto non sono un semplice viaggio da un paese all'altro o un soggiorno in una località straniera: sono innanzitutto esperienze educative.
Viaggiare significa tolleranza che a sua volta vuol dire comprensione: la comprensione e la conoscenza sono alla base della pace tra i popoli. L'esperienza di viaggio interculturale favorisce la presa di coscienza di tali sentimenti che, una volta interiorizzati, vengono facilmente vissuti sia nelle differenti circostanze della vita di tutti i giorni, che nei successivi soggiorni all'estero.
Il presente studio vuole essere una conferma della necessità di intraprendere un cammino interculturale, inteso come interazione di culture differenti, affinchè problemi come l'iimigrazione, la povertà, la pace trovino risposte comuni per arginare fenomeni complessi quali l'egoismo, il razzismo, la mancanza di solidarietà.

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5 INTRODUZIONE Con il presente lavoro, si affronta l’argomento del viaggio inteso come esperienza in cui si definisce, manifesta e sviluppa la cultura. L’intenzione è quella di illustrare in che modo il viaggio non sia solo il rito consumistico della vacanza. Se aiuta a capire meglio i popoli e le culture incontrate sul cammino, viaggiare è un servizio agli altri, un tributo alla loro diversità, una testimonianza che ne faciliti a tutti la comprensione. Quindi viaggiare aiuta a scoprire il mondo, ma in che modo e quali tipi di viaggio, in particolare, sono i più appropriati? Per viaggiare nel tempo e nello spazio, per scoprire gli uomini ed un poco anche sé stessi, basta la disponibilità della mente? Questi gli interrogativi a cui si cerca di rispondere nel corso della tesi. Attraverso la personale esperienza come exchange student per un anno negli Stati Uniti, ho compreso che il viaggio è un’occasione unica per sviluppare una nuova sensibilità nel giudicare se stessi e l’ambiente esterno. Perché ciò avvenga è necessario che si verifichino alcune condizioni: quali siano e in che modo favorirle, sono argomenti che vengono trattati anche in base ad una diretta esperienza. Per valutare come si è orientato il turismo interculturale negli ultimi 15 anni, viene esaminato il caso WEP - World Education Program, un’organizzazione internazionale, all’interno della quale ho svolto un mese di tirocinio, che promuove soggiorni scolastici, programmi estivi di studio, stage e lavoro all’estero, corsi di lingua (contatto: Prof.ssa Luisa Rapallino). Il lavoro è suddiviso in una parte teorica generale, una più specifica sul settore turistico e sul viaggio come momento di apprendimento e infine, per rendere la teoria maggiormente esplicativa, viene studiato il caso pratico WEP. Nel primo capitolo si cerca di comprendere l’educazione interculturale quale disciplina che tenta di studiare le forme più idonee per favorire

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Michela Calvelli Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2648 click dal 11/07/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.