Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La letteratura fantascientifica in Portogallo: proposta di traduzione di “O Caçador de Brinquedos e Outras Histórias” di J. Barreiros

Lo scopo principale della tesi è la presentazione della traduzione di un'antologia di racconti di fantascienza portoghesi, preceduta da un'ampia rassegna storica del genere e da un'articolata analisi delle strategie traduttive impiegate e da un commento alle opere dell'autore tradotto, nonché la stesura di una storia della letteratura di fantascienza del Portogallo, realizzata attraverso letture personali di oltre una ventina di titoli mai tradotti prima in italiano, con un abbozzo di storia di questo genere letterario (non disponibile altrove, neppure nello stesso Portogallo).

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Lo scopo principale del presente lavoro consiste in una proposta di traduzione di alcuni racconti di fantascienza scritti dal portoghese João Barreiros e raccolti nell’antologia O Caçador de Brinquedos e Outras Histórias (1994), seguita da un commento linguistico. Tuttavia, le traduzioni non vengono presentate prima del quarto capitolo, poiché è parso opportuno farle precedere da tre sezioni che affrontassero la letteratura di fantascienza in altrettanti contesti, ossia un contesto “globale” (sebbene principalmente angloamericano), il contesto nazionale (la fantascienza in Portogallo), e infine la produzione complessiva dell’autore. Si è ritenuto indispensabile dipingere un quadro della produzione fantascientifica che tenesse conto del già noto (ossia la nascita e le contaminazioni del genere fantascientifico, nonché le opere generalmente considerate le sue pietre miliari) e che allo stesso tempo aggiungesse qualcosa di nuovo alla storia. I primi due capitoli affrontano di conseguenza la letteratura di fantascienza rispettivamente da una prospettiva generale e specifica. Il primo fornisce una rassegna storica delle opere appartenenti a questo genere, nella maggioranza dei casi in lingua inglese e per le quali si possono trovare facilmente informazioni in vari manuali di letteratura dedicata al genere, mentre il secondo si concentra sulla produzione fantascientifica in Portogallo, per la quale, al contrario, non si dispone di materiale critico, fatta qualche eccezione, e che ha richiesto, quindi, una ricerca molto più approfondita e la lettura di un certo numero di testi di narrativa. Non si riteneva possibile tradurre, valutare e apprezzare la produzione di João Barreiros tenendo conto soltanto delle opere più note della fantascienza mondiale, per quanto esse siano importanti per la sua comprensione, data la loro forte influenza sul genere: è stato necessario leggere anche altre opere di fantascienza prodotte in lingua portoghese, in particolare quelle più recenti, contemporanee alla produzione dell’autore (anni ’80 e soprattutto ’90), oltre che reperire informazioni sulla fantascienza portoghese degli anni precedenti, quasi sempre di seconda mano. Pertanto, dopo una rassegna storica che parte dagli albori della fantascienza (si parla di protofantascienza o paleofantascienza) e che arriva fino agli anni più recenti (del cyberpunk e delle varie correnti che sono nate dal cyberpunk), nel secondo capitolo vengono elencate tutte le informazioni che è stato possibile trovare in relazione alla fantascienza portoghese nel corso del ventesimo secolo e, in particolare, si commentano le opere portoghesi che è stato possibile leggere, poco più di una ventina, risalenti agli anni ’80 e ’90. Tra queste ultime, vi sono anche le opere di J. Barreiros, che vengono affrontate in maniera più particolareggiata nel terzo capitolo, alla fine del quale si tenta di delineare le caratteristiche principali della narrativa di questo autore in relazione alla produzione portoghese e angloamericana, in termini perlopiù tematici. Seguono le traduzioni di otto racconti molto eterogenei, che rappresentano vari filoni della fantascienza, dal filone spaziale a quello sociologico, dalla corrente orrorifica a quella tinta di erotismo. Il commento linguistico si concentra sugli aspetti lessicali della traduzione, anche se dà spazio all’analisi sintattica: infatti, è il lessico, sia quello condiviso da vari autori di fantascienza sia quello tipico di Barreiros, a rappresentare l’aspetto più interessante del lavoro. In particolare, si sono elencate le numerose neoformazioni, sia quelle basate su calchi dall’inglese (ma anche dal francese, e non

Tesi di Laurea

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Elizabeth Bernet Contatta »

Composta da 849 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1937 click dal 30/09/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.