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Immobilizzazioni immateriali e avviamento: un confronto fra Italia, Inghilterra e Stati Uniti

Il tema delle risorse immateriali, e, in particolare dell'avviamento, è stato affrontato, nel presente lavoro, secondo diverse prospettive tra loro strettamente collegate.
Come punto di partenza si è richiamato il concetto di intangible per poi passare all'analisi di un bene immateriale in particolare, l'avviamento, oggetto del presente scritto.
Gli intangibles sono variabili critiche sia dal punto di vista economico aziendale, sia nell'ambito del processo di creazione del valore che sul piano contabile, nell'ottica di un ''quadro fedele''.
Molteplici sono le posizioni degli studiosi rispetto al concetto di bene immateriale e le classificazioni proposte dalla dottrina aziendalistica.
La posizione più significativa è quella che stabilisce che un bene per essere definito immateriale deve avere le seguenti:
1. deve essere all'origine di costi a utilità differita nel tempo;
2. deve essere trasferibile, cioè cedibile a terzi in modo autonomo;
3. deve essere misurabile nel suo valore.
L'avviamento in quest'ottica rappresenta le condizioni e i fattori immateriali specifici che non hanno un valore autonomo e anche i maggiori valori che a volte i beni nel loro insieme acquisiscono in quanto facenti parte di un sistema coordinato che produce redditi.

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4 CAPITOLO I La posizione della dottrina economico-aziendale nei confronti del concetto di immobilizzazioni immateriali e di avviamento. 1.1 DEFINIZIONE DI “BENI IMMATERIALI” Le prospettive secondo le quali può essere affrontato il tema dei beni immateriali sono molteplici e strettamente collegate: proprio per questo numerose e varie sono le posizioni degli studiosi sull’argomento. L’importanza degli intangibles va innanzitutto rilevata nell’ambito dell’economia d’azienda, quali variabili critiche per il successo dell’impresa stessa: molteplici e interrelati sono i legami tra risorse immateriali, vantaggio competitivo, differenziali di redditività e valore economico. Cruciale è poi la loro incidenza nell’ambito della creazione del valore, del quale le risorse immateriali sono considerate i principali drivers. Volgendosi invece al piano contabile e all’espressione quantitativa di tali risorse è facilmente rilevabile l’importanza delle stesse per la loro rappresentazione nel bilancio di esercizio, soprattutto nell’ottica del quadro fedele della situazione aziendale che tale documento deve fornire, anche se la logica e i vincoli imposti dal modello contabile ne ostacolano la rappresentazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sara Boselli Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9673 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.