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Riflessi linguistici della divisione di genere

la tesi analizza i rapporti tra le rappresentazioni della differenza di genere nella cultura comune europea e occidentale, presentate sotto un profilo storico, e le funzioni del genere grammaticale in quattro lingue indoeuropea: italiano, inglese, francese, spagnolo. obbiettivo è mostrare, attraverso un'analisi comprata di studi e saggi, come questa categoria linguistica si definisca attraverso un funzionamento simile nelle varie lingue e come non assuma solamente una funzione linguistico-sintattica ma anche una funzione sociale. esso infatti può essere interpretato come veicolo di informazioni sullo status e sul livello di gradimento sociale dei soggetti cui si fa riferimento: esso varia in base al sesso dei soggetti stessi.

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3 INTRODUZIONE Questo lavoro è nato sotto l’interesse che provo per la struttura che contraddistingue la nostra lingua, e per la curiosità che mi suscita l’osservare come esistano maniere molto diverse di esprimersi e comunicare; in particolare trovavo affascinante e interessante la struttura del genere grammaticale. Sapendo che lingue come l’inglese e l’italiano appartengono alla stessa famiglia linguistica, mi sono chiesto come sia possibile che esse siano organizzate in modo tanto differente in un aspetto che, a mio avviso, sembrava così importante come il genere. E quali collegamenti potevano essere tracciati tra il genere nelle lingue d’Europa e la particolare struttura di genere che le società occidentali si erano date e avevano teorizzato? Ho così cominciato a studiare i testi che potevano fornirmi qualche indicazione circa la costruzione della definizione dei concetti di maschio e femmina che avvengono nella nostra cultura, tentando di tracciarne le linee fondamentali. Sono così arrivato alla conclusione che nella storia della cultura europea sono stati dominanti due modelli di costruzione dell’immaginario maschile e femminile, che si sono alternati nel tempo ma che hanno prodotto lo stesso risultato: costruire una visione dei rapporti tra i sessi completamente sbilanciata a favore del maschio, termine di paragone di tutto l’universo sociale umano. Un primo modello, detto “dell’unico sesso”, presente soprattutto nell’era antica ma ancora in vigore attualmente, teorizzava una sostanziale complementarietà dei corpi maschile e femminile, con una predominanza del maschile perché considerato più caldo (il calore era considerato la forza attraverso cui la natura si

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Stefano Pontiggia Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2920 click dal 03/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.