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Ville antiche e residenze rurali della Contea di Modica per la promozione di un turismo sostenibile nel territrio ibleo

Per molto tempo il turismo in Sicilia è rimasto ancorato ai tradizionali itinerari monumentali ed ai soggiorni nelle zone costiere, trascurando lo straordinario retroterra ambientale e con esso la genuina anima dell’Isola.
I mitici paesaggi interni, il fascino dei luoghi rimasti intatti, la genuinità dei rapporti umani, rappresentano la risorsa ideale per le nuove forme di turismo alternativo (turismo rurale, eco-turismo, agriturismo, turismo eno-gastronomico).
In questo contesto s’inserisce la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico meno conosciuto e la ricchezza dei segreti paesaggi della Contea di Modica, suscettibili di una riscoperta ai fini di un turismo più rispettoso dell’ambiente e destinato ad un’utenza di qualità.
Questo lavoro ha come obiettivo principale di individuare e proporre il recupero e la riutilizzazione a ricettività turistica di quel patrimonio architettonico spontaneo presente nel territorio ibleo (masserie, bagli, ville patrizie, casali rustici, antichi borghi) che altrimenti andrebbe disperso ed abbandonato al suo degrado.
Recentemente anche la Regione Siciliana ha redatto e finanziato il Progetto Motris, focalizzando l’attenzione sulla valorizzazione delle aree interne della Sicilia, intendendo utilizzare ai fini ricettivi i circa quattromila casali, i bagli, i paesini delle aree interne ed i borghi rurali.
In conformità con le nuove tendenze del turismo sostenibile ed ambientale, si vuole tentare di persuadere gli imprenditori turistici ad abbandonare la vecchia strategia di costruire nuovi edifici ricettivi che contribuiscono a cementificare il territorio ed a deturpare il paesaggio, sottraendo sempre più spazio alla natura e creando seri problemi d’impatto ambientale.
L’iter procedurale è stato condotto ricercando notizie storiche, economiche e geografiche della Contea di Modica e delle sue attrattive turistiche.
Successivamente, mediante indagini dirette sul territorio, sono state localizzate ed individuate alcune delle più significative dimore rurali che, inserite in progetti d’area, si prestano ad essere recuperate e riconvertite alla fruizione turistica, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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3 Introduzione Per molto tempo il turismo in Sicilia è rimasto ancorato ai tradizionali itinerari monumentali ed ai soggiorni nelle zone costiere, trascurando lo straordinario retroterra ambientale e con esso la genuina anima dell’Isola. I mitici paesaggi interni, il fascino dei luoghi rimasti intatti, la genuinità dei rapporti umani, rappresentano la risorsa ideale per le nuove forme di turismo alternativo (turismo rurale, eco-turismo, agriturismo, turismo eno-gastronomico). In questo contesto s’inserisce la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico meno conosciuto e la ricchezza dei segreti paesaggi della Contea di Modica, suscettibili di una riscoperta ai fini di un turismo più rispettoso dell’ambiente e destinato ad un’utenza di qualità. Questo lavoro ha come obiettivo principale di individuare e proporre il recupero e la riutilizzazione a ricettività turistica di quel patrimonio architettonico spontaneo presente nel territorio ibleo (masserie, bagli, ville patrizie, casali rustici, antichi borghi) che altrimenti andrebbe disperso ed abbandonato al suo degrado. Recentemente anche la Regione Siciliana ha redatto e finanziato il Progetto Motris, focalizzando l’attenzione sulla valorizzazione delle aree interne della Sicilia, intendendo utilizzare ai fini ricettivi i circa quattromila casali, i bagli, i paesini delle aree interne ed i borghi rurali. In conformità con le nuove tendenze del turismo sostenibile ed ambientale, si vuole tentare di persuadere gli imprenditori turistici ad abbandonare la vecchia strategia di costruire nuovi edifici ricettivi che contribuiscono a cementificare il territorio ed a

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anna Nicotera Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3720 click dal 27/10/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.