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Il sistema contabile cinese: il processo d'armonizzazione internazionale in atto

In questo lavoro si è analizzato il processo d’armonizzazione internazionale della contabilità cinese. Partendo dal periodo maoista, passando attraverso la Cina di Deng Xiaoping e il periodo post-Deng per giungere ai giorni nostri, l'aspetto maggiormente considerato è stato il rapporto esistente tra i cambiamenti avvenuti nel contesto politico, economico e sociale e l’evoluzione del sistema contabile. Si è poi cercato di fornire un quadro della normativa contabile attualmente in vigore nelle Repubblica Popolare Cinese con un suo confronto con i principi contabili internazionali.

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INTRODUZIONE «Sono trascorsi 55 anni dalla proclamazione della Repubblica Popolare e la nuova Cina dei 340 milioni di proprietari di case, la nuova Cina che viaggia con auto tedesche, giapponesi, francesi e persino italiane, la nuova Cina dei grattacieli, la nuova Cina terzo produttore mondiale di tecnologie informatiche, la nuova Cina che in un anno raddoppia le sue importazioni di materie prime, la nuova Cina che compera due telefonini su dieci di quelli prodotti al mondo, la nuova Cina che apre boutique di alta moda, questa nuova Cina il 1° ottobre 2004 ha partecipato per la prima volta ai lavori del G7, il club delle sette democrazie più industrializzate e più ricche del mondo. Questa duplice ricorrenza – una politica (i 55 anni della Repubblica Popolare), l’altra economica (il primo invito ai lavori del G7) – è il simbolo che oggi balza agli occhi della contraddittoria ed affascinante sfida cinese. Ed è il segno di quanto siano profondi la trasformazione sociale, il ribaltamento degli stili di vita e il mutamento della distribuzione delle ricchezze che stanno scuotendo il Celeste Impero. Per chi ha vissuto le recenti trasformazioni di questo immenso Paese, innescate dall’apertura al mercato globale e dalle riforme volute da Deng Xiaoping, lo straordinario processo di modernizzazione e di sviluppo è stato talmente veloce e vertiginoso da togliere il fiato» 1 . I cinesi più anziani forse ricordano ancora, durante gli anni della loro giovinezza, la profonda scarsità di beni che caratterizzava quei giorni e il loro conseguente razionamento in quote. Più di trent’anni sono passati, e il concetto di quote suona ridicolo ai teenagers moderni. Questa generazione crede che il denaro sia onnipotente. Ciò è vero nella Cina di oggi. I beni di prima necessità e quelli di consumo sono abbondanti nelle grandi città, e se uno ha i soldi può comprare qualsiasi cosa: «Nelle città si vedono veicoli di ogni epoca e il traffico è un’immensa bolgia. I grandi edifici dei quartieri moderni si estendono verso le periferie, con grappoli di case popolari, e anche verso i quartieri vecchi squarciati dalle lunghe ferite aperte dai cantieri. In provincia si arriva per mezzo di autostrade che s’irraggiano verso le metropoli 1 Cavaliera, F. “La lunga marcia delle riforme. Pechino nel salotto dei Grandi”, Corriere della Sera, 1/10/04 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessio Giovanni Colombo Contatta »

Composta da 341 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.