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Tradurre Cenni teorici e un'esperienza pratica: L'Europa dei venticinque 25 geografie in un gioco complesso

Questa tesi nasce da due spunti ugualmente rilevanti per la formazione professionale e personale dell’autrice: la grande passione per l’attività di traduzione e l’interesse per il processo di integrazione europea; due aspetti importanti della vita di una cittadina ventiseienne dell’Unione europea, che si riflettono nella struttura binaria di questo lavoro, di cui vorremmo precisare il proposito e l’impostazione.
L’approccio utilizzato è infatti quello di una studentessa che pratica la traduzione, per la quale la tesi di laurea ha rappresentato un’occasione importante non soltanto per cimentarsi per la prima volta nella traduzione di un intero testo, seppur di ridotte dimensioni, ma anche per accostarsi per la prima volta alla teoria della traduzione. A tal proposito vorremmo sottolineare che all’origine di tale approccio vi è una sorta di percorso à rebours: dopo aver ricevuto una formazione professionale quasi esclusivamente tecnica presso la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori di Roma, la tesi di laurea ha fornito una preziosa opportunità per tentare di completare ed integrare tale preparazione pratica con lo studio della teoria e della storia della traduzione. A tale osservazione, importante per capire la logica e lo spirito di questo lavoro, va aggiunto che, per ragioni di tipo pratico indipendenti dalla nostra volontà e poco rilevanti in questa sede, si è potuto procedere prima alla traduzione del testo francese e, soltanto in seguito, allo studio della teoria. Tuttavia, quello che potrebbe apparire come un controsenso, oltre a rispecchiare appunto il processo formativo dell’autrice, ha permesso, a traduzione ultimata, di rilevare e rivedere le differenti scelte traduttive operate prima e dopo l’acquisizione di alcuni concetti teorici.
Pertanto, la sezione di questo lavoro dedicata alla storia ed alla teoria della traduzione non ha certamente la presunzione di illustrare in modo esaustivo l’opera di tutti gli autori che si sono espressi sulla traduzione nel corso dei secoli, impresa pressoché impossibile di per sé, data la vastità e la multidisciplinarità della materia, ed ancor più rispetto ai limiti della nostra ricerca ed alle conseguenti esigenze di spazio. Questa prima parte ha invece lo scopo di presentare alcuni fondamentali cenni storico-teorici, che possano introdurre ed integrare il lavoro di traduzione, nucleo principale di questa tesi, sottolineando al contempo i concetti che, dal punto di vista di chi studia e pratica la traduzione, ci sono parsi più utili ed interessanti. Tali cenni daranno peraltro maggiore spazio alle teorie e posizioni contemporanee, e questo per corroborare l’orientamento del lavoro, intrinsecamente volto al presente ed al futuro. Anche il criterio cui si è fatto ricorso nella selezione dei testi di teoria della traduzione è coerente con questa impostazione. Infatti, attingere direttamente alle fonti di tutti gli autori che nella storia contemporanea si sono espressi sulla traduzione avrebbe comportato uno sforzo al di fuori della portata del nostro lavoro che, come del resto già spiegato, si proponeva un altro intento. Per questo abbiamo voluto limitare il nostro campo di indagine a commentatori contemporanei, (alcuni dei quali docenti di traduzione, come Osimo, Gentzler e Newmark) che, pur non avendo introdotto concetti e scoperte particolarmente innovativi nella disciplina, hanno esaminato e commentato con occhio “aggiornato” il pensiero di chi li ha preceduti, fornendoci un contributo attuale e particolarmente utile per studenti di traduzione digiuni di teoria.
Il testo tradotto sarà preceduto da una presentazione del libro e degli autori e da una nota sul testo. La prima ha lo scopo di illustrare i motivi, cui si è accennato all’inizio di questa premessa, che hanno portato alla scelta del testo da tradurre; la seconda, quello di spiegare la metodologia adottata nel tradurre i titoli di opere e le citazioni presenti nel testo francese.
Al corpo centrale della traduzione fa seguito una postfazione nella quale verranno analizzate le difficoltà riscontrate nel corso della traduzione e le relative scelte traduttive effettuate.
Il lavoro viene poi completato dalle riflessioni conclusive della laureanda sul proprio lavoro, nelle quali verranno ripresi alcuni concetti teorici “scoperti” en cours de route, con particolare attenzione all’importanza della conoscenza dell’argomento trattato nel testo tradotto.

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“Un conto è leggere un libro seduti in poltrona, corsivamente, senza soffermarsi, un altro contro è ararlo, parola per parola, zolla per zolla, come si fa traducendolo”. Primo Levi

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Sara Carboni Contatta »

Composta da 325 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3713 click dal 11/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.