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Filiera produttiva dell'actinidia in Piemonte

Informazioni tesi

  Autore: Igor De Maria
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Danielle Borra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 116

Negli ultimi anni si è evidenziato che il flusso informativo che percorreva tutti gli appartenenti alla filiera si è parzialmente interrotto, infatti nella maggior parte dei casi, l’agricoltore è mal informato sulle opportunità che gli possono venir offerte da operatori del settore produttivo, per scarsa conoscenza dei propri acquirenti.
E' anche vero che l’agricoltura è sempre stato un settore parzialmente scollegato da molte iniziative economiche e di marketing, questo indipendentemente dal comparto produttivo in cui un’azienda opera, per il discutibile ragionamento di molti operatori agricoli, che non vogliono allontanarsi da abitudini radicate nel tempo.
In questo periodo la situazione sta evolvendo al meglio, si pensa all’agricoltore non più solo come ad un uomo che lavora i campi e raccoglie i frutti della terra, ma come un imprenditore che pondera ogni sua scelta effettuando analisi di fattibilità prima di iniziare a percorrere nuove strade produttive. Senza una tale figura un’azienda agricola ben radicata nel territorio, non potrebbe ottenere un livello di remunerazione in grado di rendere fattibile la coltivazione dei campi. In alcuni settori l’evoluzione è avvenuta, ma vi sono ancora notevoli problemi di comunicazione tra gli agricoltori e gli altri operatori della filiera, questa situazione è molto evidente nel campo frutticolo, in particolar modo per l'Actinidia, che soffre da anni della mancanza di adeguate iniziative di marketing, che possano rilanciare il consumo del prodotto nel territorio Italiano.
Questa breve dissertazione scritta ha come scopo principale quello di capire quali sono le problematiche nelle aziende e nelle cooperative, che rappresentano i primi due tasselli della vasta filiera produttiva dell'Actinidia. La tesi si suddivide in 3 parti collegate da un discorso comune, ovvero la conoscenza dell’Actinidia in tutti i suoi aspetti agro-economici. Nella prima parte si è voluta presentare la coltura e la sua posizione sul mercato mondiale, nazionale e regionale, per comprendere quale sia l’entità produttiva italiana e piemontese. Altro argomento trattato sono i consumi d'Actinidia nel territorio Italiano, per verificare come l’acquirente finale sceglie ed acquista il prodotto e come l’idea che il consumatore ha dello stesso si stia evolvendo negli anni. La seconda parte rappresenta l'ossatura centrale della tesi, infatti nella stessa, intitolata filiera produttiva dell’Actinidia, si sono analizzati i produttori, tramite un questionario posto tramite un’intervista diretta, telefonica e via e-mail. Con tale esperienza si è potuto anche scegliere due aziende reputate leader nelle produzioni o nella conduzione dell'impianto. Tale situazione ha permesso di elaborare anche un’analisi più dettagliata delle due aziende, determinando un identikit dell'azienda che produce Actinidia in Piemonte. Passo importante è l'analisi delle cooperative, eseguita tramite un questionario che ha permesso di visionare i principali acquirenti delle aziende, inoltre per verificare l'eventuale presenza di successivi passaggi nella filiera, è stato chiesto alle cooperative quali sono i propri acquirenti abituali. Nella terza parte si sono riuniti tutti i dati raccolti nella prima e nella seconda parte per definire meglio lo scopo principale del lavoro.

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8 Introduzione Negli ultimi anni si � evidenziato che il flusso informativo che percorreva tutti gli appartenenti alla filiera si � parzialmente interrotto, infatti nella maggior parte dei casi, l�agricoltore � mal informato sulle opportunit� che gli possono venir offerte da operatori del settore produttivo, per scarsa conoscenza dei propri acquirenti. E� anche vero che l�agricoltura � sempre stato un settore parzialmente scollegato da molte iniziative economiche e di marketing, questo indipendentemente dal comparto produttivo in cui un�azienda opera, per il discutibile ragionamento di molti operatori agricoli, che non vogliono allontanarsi da abitudini radicate nel tempo. In questo periodo la situazione sta evolvendo al meglio, si pensa all�agricoltore non pi� solo come ad un uomo che lavora i campi e raccoglie i frutti della terra, ma come un imprenditore che pondera ogni sua scelta effettuando analisi di fattibilit� prima di iniziare a percorrere nuove strade produttive. Senza una tale figura un'azienda agricola ben radicata nel territorio, non potrebbe ottenere un livello di remunerazione in grado di rendere fattibile la coltivazione dei campi. In alcuni settori l�evoluzione � avvenuta, ma vi sono ancora notevoli problemi di comunicazione tra gli agricoltori e gli altri operatori della filiera, questa situazione � molto evidente nel campo frutticolo, in particolar modo per l�Actinidia, che soffre da anni della mancanza di adeguate iniziative di marketing, che possano rilanciare il consumo del prodotto nel territorio Italiano. Questa breve dissertazione scritta ha come scopo principale quello di capire quali sono le problematiche nelle aziende e nelle cooperative, che rappresentano i primi due tasselli della vasta filiera produttiva dell�Actinidia. La tesi si suddivide in 3 parti collegate da un discorso comune, ovvero la conoscenza dell�Actinidia in tutti i suoi aspetti agro-economici. Nella prima parte si � voluta presentare la coltura e la sua posizione sul mercato mondiale, nazionale e regionale, per comprendere quale sia l�entit� produttiva italiana e piemontese. Altro argomento trattato sono i consumi d�Actinidia nel

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