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I meccanismi flessibili previsti dal protocollo di Kyoto: l'importanza dei Carbon Fund ed il ruolo della World Bank

Dal problema dell'effetto serra all'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. I meccanismi flessibili previsti dal Protocollo: Emission Trading, Clean Development Mechanism, Joint Implementation. La nascita dei nuovi Carbon Market, l'importanza a livello nazionale dei Carbon Fund per il rispetto dei vincoli imposti da Kyoto. Il ruolo della World Bank all'interno del Carbon market.

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8 INTRODUZIONE Le variazioni climatiche si stanno imponendo come uno dei maggiori pericoli ambientali per il futuro dell’umanità. Gli scienziati hanno valutato che, in assenza di una azione comune per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra da attività umane – in primo luogo provenienti dall’emissione di anidride carbonica (CO2) dalla combustione di combustibili fossili – la temperatura media del pianeta aumenterà di un valore tra 1,4 e 5,8 gradi Celsius nel corso di questo secolo, portando ad un incremento di calamità naturali e ad un cambiamento radicale nell’alternanza tra siccità e pioggia. L’Intergovernamental Panel on Climate Change ha stimato che il costante incremento della temperatura della superficie terrestre porterà ad una riduzione della produzione agricola nelle aree tropicali e subtropicali, in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove la popolazione non è ancora in grado di contrastare tali cambiamenti. La crescita del livello dei mari associato con l’aumento di temperatura previsto porterà a migrazioni di decine di milioni di persone che vivono poco al di sopra del livello del mare, come il Gange ed il delta del Nilo, e potrà minacciare l’esistenza di piccole isole. Le variazioni climatiche produrranno nuove tensioni alle popolazioni di aree ed economie più deboli, dovendo resistere alla diffusione di malattie e infezioni e dovendo muoversi da terre ed habitat sempre più marginali. La riduzione di emissioni di anidride carbonica ed altri gas serra per contrastare i cambiamenti climatici è pertanto una sfida determinante per la comunità internazionale. Il Protocollo di Kyoto (Protocollo) e lo schema per lo scambio di emissioni della Comunità Europea (ETS), rappresentano un’opportunità per i Paesi OCSE di ridurre le emissioni di gas serra e nello stesso tempo di favorire economie in via di sviluppo ed in transizione nell’investimento in tecnologie ed infrastrutture ambientali compatibili, che possano contribuire al loro sviluppo sostenibile. Il Protocollo di Kyoto è stato adottato durante la terza sessione della Conferenza delle Parti (COP) tenutasi a Kyoto, Giappone, nel 1997. Una volta entrato in vigore, il Protocollo di Kyoto impone ai Paesi dell’Annesso I che lo hanno ratificato, obiettivi individuali di limitazione o riduzione delle proprie emissioni, per arrivare ad una riduzione complessiva di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di validità 2008- 2012. Gli obiettivi individuali per i Paesi dell’Annesso I sono elencati nell’Annesso B dello stesso Protocollo e variano dalla riduzione dell’8% per l’Unione Europea ed altri

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Montanari Contatta »

Composta da 312 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4821 click dal 09/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.