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Un tentativo di verifica della congruità dei Valori Agricoli Medi nel contesto espropriativo

Informazioni tesi

  Autore: Graziano Mazzapicchio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi della Tuscia-Viterbo
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: Lorenzo Venzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Il presente studio nasce dalla necessità di affrontare uno dei quesiti che, da anni, si pone chi si trova ad operare in ambito espropriativo: la congruità dell’indennità di espropriazione. Tale problema, che può non sussistere nel caso in cui per un’area si consideri il valore venale, si propone, invece, in maniera consistente, quando, per la determinazione dell’indennità di esproprio, si utilizza il Valore Agricolo Medio (V.A.M.). In questo lavoro si cercherà di analizzare il modello di determinazione dei VAM per terreni soggetti ad esproprio, in modo da identificare i parametri che più possono influenzare le decisioni della Commissione Provinciale Espropri nella determinazione annuale di tali valori.
In particolare, questo studio si pone come obiettivi:
a) analizzare i legami che intercorrono tra i VAM ed i valori fondiari delle aree;
b) affrontare il problema della congruità dell’indennità di espropriazione in conseguenza dell’applicazione dei VAM;
c) determinare se i componenti della Commissione Provinciale (o dell’UTE), nella determinazione dei VAM, considerano, oltre ai valori fondiari delle aree, anche altri parametri quali, ad esempio, i prezzi dei prodotti agricoli, per relazionarsi all’andamento dell’attività agricola.
Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo proposti è stato necessario determinare, innanzitutto, l’area di studio, identificata con la provincia di Viterbo. Una volta raccolti, ordinati e descritti i dati necessari, si è passato alla loro analisi, in modo da evidenziare i rapporti tra i VAM ed i valori fondiari e quelli tra i VAM ed i prezzi dei prodotti agricoli.

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1 INTRODUZIONE Il presente studio nasce dalla necessità di affrontare uno dei quesiti che, da anni, si pone chi si trova ad operare in ambito espropriativo: la congruità dell’indennità di espropriazione. Tale problema, che può non sussistere nel caso in cui per un’area si consideri il valore venale, ossia il valore di mercato, si propone, invece, in maniera consistente, quando, per la determinazione dell’indennità di esproprio, si utilizza un valore che è visto, da molti, come un parametro astratto e, quindi, estremamente lontano da quello che può essere considerato un giusto ristoro per il proprietario: il Valore Agricolo Medio (V.A.M.). Questo studio nasce proprio dalla necessità di analizzare il modello di determinazione dei VAM dei terreni soggetti ad esproprio, ossia per valutare i parametri che più influenzano i componenti della Commissione Provinciale Espropri nella determinazione, ogni anno, di tali valori. I VAM assumono un’importanza fondamentale per alcuni aspetti della pratica estimativa: - Espropri: rappresentano la base su cui calcolare l’indennità di esproprio provvisoria nel caso di espropriazione per pubblica utilità; - Stime: si configurano come uno dei valori a cui l’estimatore può rivolgersi, in mancanza di altri valori di mercato di aree agricole. L’espropriazione per pubblica utilità ha trovato, di fronte a sé, una strada certamente non priva di ostacoli e di difficoltà. Le sue origini risalgono, addirittura, al 1865, anno di emanazione della legge n° 2359, che ha costituito, per moltissimi anni, la legge fondamentale sugli espropri, oltre a rappresentare un solido punto di riferimento per le leggi successive. Si è passati, nel corso degli anni, attraverso nuove leggi, dichiarazioni di incostituzionalità, modifiche del calcolo delle indennità di esproprio (dal punto di vista del valore e del criterio di calcolo), variazioni del procedimento espropriativo. Numerosi sono stati, inoltre, i contenziosi, passati attraverso i Tribunali, la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale, per regolamentare e interpretare una materia troppo spesso definita in maniera incompleta e superficiale. E’ stato necessario, quindi, l’intervento di numerosi giuristi, per risolvere i profili di illegittimità delle leggi stesse, e di numerosi estimatori, intervenuti come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) o come Consulente Tecnico di Parte (CTP), per quantificare l’indennizzo spettante agli espropriati, nei modi e con le procedure previste dalle leggi via via in vigore.

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Parole chiave

economia agraria
espropriazione
esproprio
estimo
indennità
pubblica utilità
rurale
valori agricoli medi
valori fondiari

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