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Advertising e Media : Un confronto tra Italia e Regno Unito

Italia e Regno Unito sono due sistemi differenti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della tradizione media.
Il panorama dei mezzi pubblicitari classici è vasto, ma identico per i due contesti: nasce così il confronto tra televisione, stampa, radio, cinema, affissione e Internet, un confronto sulle loro caratteristiche fondamentali, le potenzialità e le modalità di utilizzo di ciascuno.
Un’analisi dei singoli media evidenzia come l’avvento dei nuovi media non significhi la sparizione dei vecchi, ovvero, paradossalmente, ne ha garantito la sopravvivenza e con ciò ha esaltato una loro specificità all’interno di un sistema globale di comunicazione.
E’ interessante notare come, proprio in questo attuale contesto di globalizzazione anche del mercato pubblicitario, dei mezzi, delle modalità e delle forme di fare pubblicità, esistano ancora sostanziali differenze, strutturali e normative, tra due paesi europei, che rendono peculiare ciascun sistema pubblicitario; la tradizione, quindi, la storia, l’economia e il diverso quadro legislativo danno vita a un sistema pubblicitario locale, con caratteristiche proprie.
L’Italia, seppur sia un paese tra i primi ad investire in comunicazione tra i paesi europei, in quasi tutti i mezzi cerca di seguire le impronte del modello britannico; il panorama nazionale, benché si presenti così estremamente composito, subisce il ruolo egemone della televisione, e le potenzialità di sviluppo della rete, cioè della pubblicità on line e le ripercussioni che questa potrà avere sull’intero sistema, si scorgono appena.
In entrambi i contesti, comunque, il processo evolutivo è sempre in atto, la struttura ha subito nel corso dei decenni profonde trasformazioni e i cambiamenti sono ancora all’ordine del giorno.

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6 INTRODUZIONE Italia e Regno Unito sono due sistemi differenti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della tradizione media. Il panorama dei mezzi pubblicitari classici è vasto, ma identico per i due contesti: nasce così il confronto tra televisione, stampa, radio, cinema, affissione e Internet, un confronto sulle loro caratteristiche fondamentali, le potenzialità e le modalità di utilizzo di ciascuno. Un’analisi dei singoli media evidenzia come l’avvento dei nuovi media non significhi la sparizione dei vecchi, ovvero, paradossalmente, ne ha garantito la sopravvivenza e con ciò ha esaltato una loro specificità all’interno di un sistema globale di comunicazione. E’ interessante notare come, proprio in questo attuale contesto di globalizzazione anche del mercato pubblicitario, dei mezzi, delle modalità e delle forme di fare pubblicità, esistano ancora sostanziali differenze, strutturali e normative, tra due paesi europei, che rendono peculiare ciascun sistema pubblicitario; la tradizione, quindi, la storia, l’economia e il diverso quadro legislativo danno vita a un sistema pubblicitario locale, con caratteristiche proprie. L’Italia, seppur sia un paese tra i primi ad investire in comunicazione tra i paesi europei, in quasi tutti i mezzi cerca di seguire le impronte del modello britannico; il panorama nazionale, benché si presenti così estremamente composito, subisce il ruolo egemone della televisione, e le potenzialità di sviluppo della rete, cioè della pubblicità on line e le ripercussioni che questa potrà avere sull’intero sistema, si scorgono appena. In entrambi i contesti, comunque, il processo evolutivo è sempre in atto, la struttura ha subito nel corso dei decenni profonde trasformazioni e i cambiamenti sono ancora all’ordine del giorno. Nella prima parte di questo lavoro vengono fatte alcune considerazioni sulla natura della spesa pubblicitaria nazionale e sulle sue relazioni con l’economia del paese; è opinione comune che le spese in comunicazione sono direttamente proporzionali all’intensità della concorrenza: lo sviluppo di quest’ultima si è accompagnato, in questi ultimi anni, ad una diminuita efficacia dell’investimento in comunicazione. Inoltre, la audience non è più rappresentata da una massa indistinta e indifferenziata, ma da pubblici specifici, da universi spesso fra loro non comunicanti, che mantengono un profilo locale, costumi e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Laura Rigamonti Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2741 click dal 06/04/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.