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I nuovi media nella realtà aziendale

Cosa sono i nuovi media? E, soprattutto, perché si definiscono “nuovi”? Questo il punto di partenza della prima parte, più monografica e maggiormente inerente all’argomento centrale della tesi.
Dopo aver dato spazio a Moultrhrop e Rogers sulla questione, sono state individuate le caratteristiche peculiari dei nuovi media: multimedialità, digitalizzazione, convergenza, interattività, personalizzazione, ibridazione, virtualità, ipertestualità. Filo rosso che torna più volte nella trattazione è quello di reticolo, come collegamento e condivisione della conoscenza. L’avvento dei nuovi media è collocabile in quella che Fidler ha definito terza mediamorfosi, che consente la sopravvivenza di tre particolari tipi di comunicazione quali: la comunicazione interpersonale, il dominio del broadcast, non più solo radiotelevisivo, oltre ad una nuova centralità del documento, non più racchiuso esclusivamente tra le pagine del libro, ma una sorta di iper-documento, opera di un iper-autore, frutto di un contributo alla conoscenza condivisa.
Prima di entrare nel vivo della trattazione inerente i nuovi media in azienda, era fondamentale soffermarsi su un’analisi di internet in senso generale. Si è partiti dalle origini, quando, lentamente, internet prese una via propria dopo essere nata come Arpanet. La rete ha cambiato struttura, fino a divenire web, con l’utilizzo del protocollo tcp/ip (Trasmission Control Protocol /Internet Protocol), che ha spianato la strada al “www” noto alla moltitudine. I numeri di internet parlano chiaro: la sua diffusione negli anni è stata quasi esponenziale.
Entrando nel tema focale dei nuovi media applicati in azienda, la trattazione ha analizzato questi strumenti in base alla loro applicazione nella comunicazione interna, in quella esterna e nella gestione dei dati. Per la comunicazione interna abbiamo contemplato innanzitutto l’e–learning come forma di addestramento ad eventuali cambiamenti organizzativi, per poi descrivere intranet ed extranet. Non mancano cenni alla nuova telefonia, sempre più importante anche in azienda. Nel caso della comunicazione esterna, particolare rilevanza è stata data alla posta elettronica, e ad un ritorno sul concetto di portale aziendale, con quello di usabilità, per introdurre il discorso sul commercio elettronico in grande espansione soprattutto nel settore alberghiero. E’ stata data attenzione anche alla pubblicità online.
Ultima trattazione è quella inerente la gestione dei dati aziendali attraverso i sistemi informativi.
Questa sezione contiene la maggiore quantità di nozioni tecniche, utili a capire il funzionamento di sistemi informativi indispensabili per la gestione dei dati, una vera e propria ricchezza per l’azienda, componente irrinunciabile per fidelizzare i propri clienti, e mettere in atto il sempre più importante processo definito profilazione del cliente. Proprio in questa trattazione torna con maggiore vigore il concetto di reticolo. Esso è, in realtà, l’azienda stessa, e grazie al contributo dei nuovi media si origina, e diviene veicolo di informazioni. Tramite questa rete, questo insieme di nodi e di relazioni che fa pensare alla stessa internet, le singole menti d’azienda e di quelle dei clienti contribuiscono alla conoscenza.

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4 INTRODUZIONE I nuovi media e la comunicazione d’impresa: si tratta di due componenti che, per gli studi da me condotti in questi anni, sono stati spesso un motivo ricorrente, un filo rosso che ha retto con piacevole equilibrio quanto da me appreso in cinque anni di lezioni accademiche. Alla fine del secondo anno ho dovuto scegliere per quale indirizzo continuare: comunicazione di massa o comunicazione istituzionale e d’impresa. Ho optato per la seconda alternativa. La spiegazione di tale scelta è semplice. Faccio il giornalista, ed ho impatto pressoché quotidiano con il mondo dei media di massa, in particolare con quello della stampa. Pur non rigettando gli assunti teorici relativi a questa disciplina, il cui ventaglio di teorie riveste importanza notevole, ho preferito optare per lo studio della comunicazione d’impresa, per poter esplorare un campo che per me era allo stesso tempo nuovo ed affascinante. Procedendo nello studio, e nel lavoro, ho iniziato pian piano a rendermi conto che lo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione si faceva sempre più ampio ed immanente nelle attività quotidiane che mi riguardavano. Da qui ho iniziato a maturare l’idea di dedicare il mio lavoro di tesi, ultimo passaggio di cinque anni di studio, ai nuovi media collocati nella realtà aziendale, funzionari concreti della comunicazione aziendale. Se per me questo ambito di studio è sicuramente tra i più interessanti, devo riconoscere di essere riuscito a conciliare, tramite la scelta di questa tematica, lo studio della comunicazione di massa con quella d’impresa, dando al mio corso di laurea i meriti e gli apprezzamenti che mi porterebbero a sceglierlo altre mille volte. L’approccio da me usato per questo approfondimento è prettamente teorico e tecnologico, tendente a dimostrare quanto il connubio tra nuovi media e comunicazione aziendale porti giovamento per il lavoro d’azienda, sia a carattere generale, nel senso di snellimento e velocizzazione delle pratiche, sia nell’applicazione di funzioni più specificatamente rivolte alla comunicazione, ormai funzione irrinunciabile in ogni azienda che intende confrontarsi competitivamente con il mercato. Alcune parti della trattazione hanno carattere specificatamente tecnico, altre carattere teorico, altre statistico, altre di riflessione sociologica, o psicologica, altre trattano argomenti semiologici, altre ancora sono a carattere giuridico. La commistione di tali registri argomentativi è voluta quanto indispensabile per le discipline della comunicazione, che sono l’ottima sintesi di

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Antonio Nocerino Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.