Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Scuola e famiglia. Immigrazione e accoglienza

" L'educazione interculturale si basa sia sull'esigenza di facilitare l'inserimento dell'immigrato attraverso la sua integrazione culturale per salvaguardare i tratti specifici dell'identità, ma anche in quella di promuovere negli autoctoni l'accettazione, la comprensione ed il rispetto per coloro che provengono da sistemi sociali e culturali diversi".

L’argomento centrale di questo scritto è costituito dall’approfondimento sul tema della scuola rapportata alle difficoltà relative all’immigrazione e all’integrazione, all’inserimento e all’accoglienza dei bambini immigrati nelle istituzioni scolastiche. In particolar modo ho descritto e analizzato le due figure di riferimento: docenti e mediatori come sostenitori e persone professionali "ricche di potenzialita e creatività" per aiutare a comunicare sia con la famiglia e sia con il bambino straniero nell'accoglienza a scuola.
La scuola che tipo di relazione intreccia con la famiglia e il bambino straniero? la scuola cercadi ascoltare e sostenere realmente la famiglia?
la scuola mette in atto progetti e strategie efficaci per coinvolgere e sostenere la partecipazione dei genitori e dei bambini stranieri?queste sono alcune domande chiave attorno alle quali si snoda e si sviluppa la mia tesi, cercando di fornire una possibile risposta.




Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE L’argomento centrale di questo scritto è costituito dall’approfondimento sul tema della scuola rapportata alle difficoltà relative all’immigrazione e all’integrazione, all’inserimento e all’accoglienza dei bambini immigrati nelle istituzioni scolastiche. Nella prima parte della tesi viene affrontata la questione dell’immigrazione in Italia. L’immigrazione nel nostro paese, la presenza crescente di cittadini stranieri appartenenti a culture diverse, pone in primo piano la problematica del riconoscimento delle differenze. La sfida attuale è quella di elaborare strategie e di sviluppare azioni positive che riconoscano le diversità dei popoli con lo scopo di offrire servizi rivolti a tutta la popolazione sempre più personalizzati. L’integrazione degli immigrati deve essere intesa come “integrazione residenziale ovvero, bisogna considerare la persona immigrata membro residente del paese di accoglienza. Ciò significa che gli immigrati devono essere considerati parte integrante della società e quindi dotati dei diritti fondamentali” (legge n. 40 del 1998). Obiettivo del processo di integrazione deve essere la realizzazione di una politica di riconoscimento della differenza, che favorisca agli immigrati un sentimento di appartenenza al paese di accoglienza, senza che ciò, implichi la rottura dei legami culturali con il paese di provenienza. Di seguito ho evidenziato la situazione della presenza degli alunni stranieri nelle istituzione scolastiche della nostra regione. Secondo il “Dossier Statistico Immigrazione 2003”, Friuli - Venezia Giulia, la popolazione straniera residente dall’anno 1998 al 2000 è sostanzialmente aumentata e c’è stato un incremento del 27% di iscrizioni di alunni stranieri nei vari ordini di grado nelle scuole dall’anno 1999 all’anno 2002.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Elisabetta Pascut Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 33516 click dal 15/05/2006.

 

Consultata integralmente 89 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.