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Avanguardie del primo '900: i rapporti tra futurismo italiano e vorticismo inglese analizzati attraverso le little magazines moderniste

Avanguardie del primo '900: i rapporti tra futurismo italiano e vorticismo inglese analizzati attraverso le little magazines moderniste.
Avanguardia storica, periodici culturali italiani, inglesi e americani, Filippo Tommaso Marinetti, P. Wyndham Lewis, Ezra Pound, "Blast, The Review of the Great English Vortex".

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1 § 1. L’avanguardia storica e le riviste letterarie Nell’Europa del primo Novecento il diffuso processo di rinnovamento iniziato già nella seconda metà del secolo precedente subisce una straordinaria accelerazione, con conseguenze evidenti su ogni aspetto della vita umana, dalla stessa concezione dell’esistenza da parte del singolo al più generale assetto della società, dall’eccezionale sviluppo industriale e tecnologico alla nuova pianificazione economica e alla cultura. Se infatti — come è stato notato — intorno al 1910 il carattere dell’uomo e, con esso, i rapporti individuali si trasformano, “there is at the same time a change in religion, conduct, politics, and literature”: 1 What with modern science, modern philosophy, modern religion, modern politics, and modern business, the present is a time fermenting with tremendous change; the most tremendous of all changes, a change in the idealistic interpretation of the universe. To a man with brain and spirit active and alert in him, the present is a time wherein the world, and the destiny of man in the world, are ideas different from anything that is ever been before... These disturbing periods, indeed, [...] are exciting but fearfully exacting times for the poet. 2 Come accade sul Continente, pure in ambito anglosassone numerose testimonianze dimostrano la piena consapevolezza che gli intellettuali hanno del cambiamento in atto; contemporaneamente alle rivendicazioni politiche, per esempio, o agli sconvolgimenti in campo scientifico-filosofico, soprattutto nel periodo immediatamente precedente la Prima Guerra Mondiale una vera e propria aria di rivolta si percepisce anche nell’ambiente artistico, presagio della prossima e ben più distruttiva catastrofe: 1 Virginia Woolf, “Character in Fiction” (1924), in The Essays of Virginia Woolf, ed. by A. MacNeillie, 6 vols., London, The Hogarth Press, 1994, 3:421. 2 Lascelles Abercrombie, “John Drinkwater: An Appreciation”, Poetry Review I (1912), p. 169.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Silvia Camicia Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.