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Guardarsi crescere attraverso il portfolio - Diverse forme di comunicazione con le famiglie nella Scuola dell'Infanzia

La relazione finale, partendo da una riflessione sul rapporto scuola-famiglia, analizza i diversi strumenti che facilitano la comunicazione tra questi due soggetti. Tra questi strumenti, un posto di primo piano è destinato al Portfolio delle Competenze di cui si parla nei nuovi Documenti Ministeriali.
Il portfolio, analizzato sia nelle caratteristiche, sia nelle componenti, si è rivelato un ottimo strumento per facilitare la relazione tra la scuola e le famiglie.
Il progetto si è sviluppato lungo un anno scolastico ed è proseguito anche nei primi mesi dell’anno successivo.
Il percorso svolto ha coinvolto me e le insegnanti nella riflessione e nell’impianto di un Portfolio delle Competenze, nonché nell’ideazione di momenti durante i quali approcciare le famiglie con differenti strumenti (questionari, interviste, colloqui con esperti…). Tutto ciò è stato fatto al fine di coinvolgere le famiglie nella costruzione del portfolio dei loro figli.
Anche i bambini sono stati protagonisti di questo progetto, in quanto sono state ideate attività relative alla compilazione del portfolio che li hanno coinvolti in prima persona. Ogni bambino ha, infatti, creato parti del portfolio da inserire in esso per personalizzarlo, e ha compartecipato alla scelta dei materiali da inserire al suo interno.
Il filo conduttore di tutto il lavoro è stata la riflessione sul portfolio come mediatore del rapporto scuola-famiglia, ma notevole spazio è stato dato anche al coinvolgimento e alla partecipazione dei bambini, come indicato nei Documenti Ministeriali.

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1 CAPITOLO PRIMO L’IMPORTANZA DI UN BUON RAPPORTO TRA LA SCUOLA E LA FAMIGLIA 1. I PRESUPPOSTI DI QUESTO LAVORO Questo mio lavoro ha avuto inizio da una riflessione sulla mia esperienza di studentessa ed educatrice: nel momento in cui la scuola accoglie un nuovo bambino deve accogliere necessariamente, insieme a lui, la sua famiglia. Purtroppo, però, sia come tirocinante sia nella mia esperienza lavorativa, mi sono imbattuta in situazioni in cui tale accoglienza non si è rivelata positiva e i rapporti tra le famiglie e la scuola non erano per nulla semplici e collaborativi. Le cause di questi rapporti difficili possono essere molteplici, e spesso non facilmente delineabili. Per questo motivo credo che gli insegnanti, in quanto professionisti dell’educazione, debbano attivarsi sia per arginare queste situazioni non semplici sia per prevenire l’insorgere di nuove, cercando ed utilizzando strumenti che li aiutino in questo compito. Partendo dal presupposto che è necessario che tra la scuola e le famiglie si creino dei rapporti di stima, fiducia e collaborazione, mi sono chiesta quali fossero gli strumenti che potessero facilitare ed accompagnare tali rapporti. Nelle scuole in cui ho svolto il tirocinio, le principali occasioni per comunicare con le famiglie erano le assemblee, i colloqui individuali con i genitori, la documentazione esposta alle pareti e, nelle Scuole dell’Infanzia, anche il momento dell’entrata e dell’uscita quotidiana dei bambini dalla scuola. Io credo che questi momenti/strumenti siano di fondamentale importanza, perché è qui che insegnanti e genitori si incontrano e iniziano a conoscersi, al fine di costruire una relazione significativa.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Claudia Quaroni Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3642 click dal 20/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.