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La Visual Identity Aziendale: costruire un nuovo marchio per distinguere una nuova impresa

“Le risorse più importanti in ogni business sono costituite da beni intangibili: il nome dell’azienda, le marche, i simboli e gli slogan […]. Questi beni, che costituiscono il valore della marca (brand equity)” - continua David Aaker, un’autorità mondiale nel campo della gestione della marca, della pubblicità e delle strategie di marketing - sono una fonte primaria di vantaggio competitivo e di utili futuri”.
Questo elaborato mette in luce l’importanza dei beni intangibili di cui parla Aaker, approfondendo in particolar modo il concetto di visual identity aziendale.

Il primo capitolo è dedicato ad introdurre il concetto di marca. In un mercato dove i prodotti tendono ad omologarsi, perché analoghi sono i mezzi produttivi utilizzati, spiegheremo come l’immagine della marca sia il vero elemento distintivo che crea valore.
Nel secondo capitolo si affronta il tema della visual identity di un’impresa. Saranno descritti con particolare attenzione gli elementi che costituiscono il suo corredo grafico, ovvero il nome, il simbolo o il logotipo, i caratteri tipografici, i colori e lo slogan. Portando avanti con coerenza questi elementi in ogni sua manifestazione visibile, ciascuna impresa può distinguersi e costruire il proprio successo a partire dalla propria identità di marca.
Il terzo capitolo costituisce la parte centrale dell’elaborato. Al fine di mettere in pratica quanto nei primi due capitoli, è proposta la simulazione di un caso aziendale. L’impresa oggetto della ricerca intende entrare nel mercato della distribuzione di componenti ed accessori per la televisione digitale terrestre. In un mercato in forte espansione e caratterizzato dalla presenza di molteplici competitors, l’impresa ha bisogno di una marca dall’identità forte e distintiva. Si partirà pertanto dall’analisi dell’ambiente competitivo, allo scopo di individuare un posizionamento distintivo e vincente; il capitolo terminerà con il disegno del marchio e le tavole grafiche ed esso correlate.
Il quarto capitolo è dedicato all’analisi della visual identity così costruita, attraverso l’identificazione dei suoi elementi sul piano dell’espressione e della semantica.

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4 Introduzione “Le risorse più importanti in ogni business sono costituite da beni intangibili: il nome dell’azienda, le marche, i simboli e gli slogan […]. Questi beni, che costituiscono il valore della marca (brand equity)” - continua David Aaker, un’autorità mondiale nel campo della gestione della marca, della pubblicità e delle strategie di marketing - sono una fonte primaria di vantaggio competitivo e di utili futuri”. Questo elaborato mette in luce l’importanza dei beni intangibili di cui parla Aaker, approfondendo in particolar modo il concetto di visual identity aziendale. Il primo capitolo è dedicato ad introdurre il concetto di marca. In un mercato dove i prodotti tendono ad omologarsi, perché analoghi sono i mezzi produttivi utilizzati, spiegheremo come l’immagine della marca sia il vero elemento distintivo che crea valore. Nel secondo capitolo si affronta il tema della visual identity di un’impresa. Saranno descritti con particolare attenzione gli elementi che costituiscono il suo corredo grafico, ovvero il nome, il simbolo o il logotipo, i caratteri tipografici, i colori e lo slogan. Portando avanti

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valerio Potere Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.